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Fusione tre e Wind al via: ma entra anche ILIAD

2 Settembre 2016
Fusione tre e Wind al via: ma entra anche ILIAD

Arriva il via libera della Commissione europea alla fusione tra Wind e Tre. Ma per poter abviare il percorso si dovrà fare spazio  a un altro operatore. È  la volta di ILIAD.

Fusione H3G Wind Italia: le condizioni  necessarie

Perché la proposta venisse avviata e due operatori telefonici hanno dovuto garantire la cessione di quote di mercato ad un quarto operatore. I due grandi operatori, rispettivamente terzo e quarto in ordine di grandezza per mercato detenuto, nell’unirsi andranno difatti a rappresentare un importante attore nel mondo della telefonia, tale da presentare problemi di concorrenza se al mercato non partecipasse anche un ulteriore operatore al quale i due colossi in via di fusione si sono impegnati a cedere quote.

L’operatore selezionato, a seguito di attenta analisi sarà ILIAD, un operatore di rete mobile francese che si affaccerà dunque per la prima volta sul mercato italiano.

Proprio questa decisione ha fatto sì che si fugassero gli ultimi dubbi della Commissione UE: “I servizi di telefonia mobile sono diventati una necessità quotidiana. La decisione di oggi – sottolinea il Commissario UE alla Concorrenza Vestagerfa sì che in Italia il settore rimanga competitivo, in modo che i consumatori possano continuare a godere di servizi mobili innovativi a prezzi equi e su reti di qualità. Possiamo approvare l’accordo perché Hutchison e VimpelCom [rispettivamente controllori di Tre Italia e Wind, ndr] hanno proposto misure correttive considerevoli, che consentono a un nuovo operatore di rete mobile, Iliad, di accedere al mercato italiano. Questo caso dimostra che in Europa le società di telecomunicazioni possono crescere non solo consolidandosi all’interno dello stesso paese, fatta salva la concorrenza effettiva, ma anche espandendosi oltrefrontiera, come Iliad in questo caso.”

Tre e Wind cedono quote di mercato a ILIAD

Al fine di favorire dunque il mantenimento della concorrenza, le due compagnie hanno deciso di cedere al nuovo operatore di una determinata quantità dello spettro radio mobile della joint venture proveniente da diverse bande di frequenza;

Si prevede inoltre il trasferimento o comunque la condivisione di varie migliaia di siti dove è possibile installazione stazioni base mobili e infine il tutto è stato accompagnato da un accordo transitorio finalizzato all’accesso a 2G, 3G e 4G, e a nuove tecnologie, che permetterà al nuovo operatore di usare la rete della joint venture per offrire ai clienti servizi mobili a livello nazionale fino a quando non abbia costituito la propria rete.

Il nuovo operatore nato dalla fusione: un po’ di numeri

Il nuovo operatore derivato dalla fusione tra Tre Italia e Wind porterà in dote oltre 31 milioni di utenti nella telefonia mobile e 2,8 milioni nella fissa, 21 mila siti di trasmissione, ricavi pro-forma per oltre 6 miliardi di euro e una dimensione tale da sbloccare investimenti per 7 miliardi di euro.



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