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Facebook contro Faceporn: 0 a 1

29 maggio 2012


Facebook contro Faceporn: 0 a 1

> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 maggio 2012



Nonostante la similitudine fra i due nomi a dominio, Faceporn non viola il marchio Facebook.

Facebook ha perso la causa contro Faceporn.no, il social network per adulti proveniente dalla Norvegia. La Corte Federale, nella persona del giudice Jeffrey White, ha rigettato la richiesta presentata dalla società di Mark Zuckerberg e volta a ottenere la chiusura del concorrente hard. Nonostante la similitudine dei due nomi a dominio, secondo i giudici non vi è nessuna violazione di marchio.

In verità si tratta di una vittoria solo parziale poiché il tribunale americano si è dichiarato incompetente a decidere della sorte di un sito che non risiede nel territorio statunitense e che ivi non ha recato pregiudizio ad alcun cittadino. Difatti Facebook non è riuscito a dimostrare, nel corso della causa, che la piattaforma porno, benché registrata in Norvegia, opera anche negli Stati Uniti.

Faceporn, dunque, potrà conservare il proprio nome e campare di rendita, utilizzando gli stessi sistemi  che usa Facebook per la condivisione gratuita di video, i commenti, i “mi piace”, le chat: con la differenza che l’oggetto dei contenuti ha sempre sfondo erotico.

Un’altra butta notizia, dunque, per il social network blu dopo l’infelice debutto in borsa.

 

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