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Contratto a termine, ho diritto alla disoccupazione?

20 Agosto 2016 | Autore:
Contratto a termine, ho diritto alla disoccupazione?

Contratto a tempo determinato: quando il lavoratore ha diritto alla Naspi, la nuova indennità di disoccupazione?

Se hai un contratto a termine di breve durata e pensi di non aver diritto alla disoccupazione, per te c’è una buona notizia: con la Naspi, la nuova indennità di disoccupazione, i requisiti richiesti per il diritto al trattamento sono molto più facili da raggiungere, rispetto alle vecchie Aspi, Mini Aspi e DS (le precedenti prestazioni per i disoccupati).

Naspi: i requisiti richiesti

In particolare, per aver diritto alla Naspi è necessario possedere:

– almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni che precedono la disoccupazione;

– almeno 30 giornate lavorate nell’anno.

Una bella differenza rispetto alla vecchia Aspi, per la quale erano richiesti almeno 2 anni di anzianità contributiva e 52 settimane di contributi versate nell’ultimo biennio. I requisiti richiesti si avvicinano, invece, a quelli previsti per la precedente Mini Aspi, cioè la disoccupazione a requisiti ridotti: per raggiungere il trattamento, erano infatti necessarie 13 settimane di lavoro, svolte, però, negli ultimi 12 mesi e non negli ultimi 4 anni.

Ora, col nuovo requisito di 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti, l’indennità di disoccupazione è facilmente raggiungibile anche dai lavoratori con contratto a termine di breve durata, compresi, dunque, gli stagionali.

Bisogna comunque sottolineare che non contano le settimane di contributi che hanno già dato luogo a un trattamento di disoccupazione, anche se si è trattato della vecchia Ds, Ds a requisiti ridotti, Aspi o Mini Aspi. In pratica, se, delle 13 settimane contribuite negli ultimi 4 anni, almeno una è stata utilizzata per una precedente prestazione di disoccupazione, il lavoratore non ha diritto alla Naspi.

Naspi: quanto dura per chi ha un contratto a termine?

La durata della Naspi è calcolata in modo differente rispetto alla vecchia Aspi, ma in modo molto simile alla Mini Aspi: nel dettaglio, si ha diritto al trattamento per un periodo corrispondente alla metà delle settimane contribuite. Ad esempio, se Tizio, negli ultimi 4 anni, ha avuto un contratto a termine per 4 mesi (e le settimane di contributi non hanno già dato luogo a un altro trattamento di disoccupazione), ha diritto alla Naspi per 2 mesi.

L’ammontare della prestazione, invece, dipende dall’imponibile medio mensile: per determinarlo, si devono sommare i redditi imponibili degli ultimi 4 anni, dividere la cifra ottenuta per il numero di settimane di contributi e moltiplicare il risultato per il numero 4,33 (per rapportare l’indennità al mese, perché un mese, per l’Inps, vale 4,33 settimane). Se l’imponibile medio mensile così ottenuto è. pari o inferiore a 1.195 euro, la Naspi ammonta al 75% dell’importo (ad esempio, se l’imponibile medio è pari a 1000 euro, la Naspi sarà pari a 750 euro). Se, invece, l’imponibile medio è maggiore di 1.195 euro, l’indennità Naspi deve essere così calcolata: 75% di 1.195 euro, più il 25% della differenza tra 1.195 euro ed il maggior importo, sino ad un limite massimo di 1.300 euro di assegno.

Pertanto, si può ottenere un buon assegno di disoccupazione anche con un contratto a tempo determinato di breve durata, se è alta la retribuzione: sarà limitata, tuttavia, la durata della prestazione.



9 Commenti

  1. salve,ad agosto scade il mio contratto di lavoro dopo 6 mesi. ho dirito alla disocupazione? cosa devo fare e quali documenti mi servono?grazie

  2. salve mi scade il contrato di sei mesi, e non voglio rinnovarlo, posso richiedere la disocupazione
    grazie mille

  3. salve o un contratto a termine di sei mesi, e non voglio rinnovarlo, posso chiedere la disoccupazione grazie

  4. Salve, ho un contratto a termine di 4 mesi, ma negli ultimi 4 anni ho versato contributi da autonomo, contano anche questi ultimi ai fini calcolo per l’assegno di disoccupazione? Grazie, Antonello

    1. Voglio sapere pure io con contratto circa 6 mesi e mezzo e non intendo rinnovo posso chiedere naspi.grazie della risposta

      1. Per chiedere la disoccupazione NASpI il lavoratore che si è visto interrompere definitivamente il suo rapporto di lavoro, conseguente ad un atto involontario come appena illustrato, deve essere in possesso principalmente di tre requisiti: essere in stato di disoccupazione; far valere, nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione contro la disoccupazione; far valere trenta giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.
        Quanti mesi di lavoro servono per avere la disoccupazione? Tralasciando il primo requisito, ossia lo stato di disoccupazione, che come abbiamo appena illustrato deve essere conseguente ad un evento involontario, il secondo e terzo punto stabiliscono dettagliatamente quanti mesi di lavoro servono per avere la disoccupazione? Il secondo dei tre requisiti afferma che è necessario avere almeno tredici settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, che in mesi corrisponde a circa 3 mesi e mezzo. Quindi, per chi non arriva almeno a 3 mesi e mezzo di contributi accreditati, verificabili dal proprio estratto contributivi Inps, nei quattro anni precedenti la domanda di disoccupazione, non potrà chiedere la disoccupazione NASpI. Ai fini del diritto sono valide tutte le settimane retribuite, purché per esse risulti, anno per anno, complessivamente erogata o dovuta una retribuzione non inferiore ai minimali settimanali. Da notare che in tali casi può essere fatta valere anche la contribuzione dovuta effettivamente dal datore di lavoro ma non ancora versata: ciò in conseguenza del fatto che si applica il principio della c.d. automaticità delle prestazioni. Quali periodi si considerano utili ai fini della disoccupazione NASpI? Ai fini del perfezionamento del requisito richiesto, si considerano utili: i contributi previdenziali; i contributi figurativi accreditati per maternità obbligatoria se all’inizio dell’astensione risulta già versata o dovuta contribuzione ed i periodi di congedo parentale purché regolarmente indennizzati e intervenuti in costanza di rapporto di lavoro; i periodi di lavoro all’estero in paesi comunitari o convenzionati ove sia prevista la possibilità di totalizzazione; i periodi di astensione dal lavoro per malattia dei figli fino agli 8 anni di età nel limite di cinque giorni lavorativi nell’anno solare. Per maggiori informazioni, leggi il nostro articolo: Quanti mesi di lavoro servono per avere la disoccupazione https://www.laleggepertutti.it/247199_quanti-mesi-di-lavoro-servono-per-avere-la-disoccupazione

  5. buongiorno, io ho un contratto a tempo indeterminato part time di 15 ore settimanali, e un contratto a tempo determinato in scadenza per sostituzione.
    posso richiedere la disoccupazione percependo € 5.500 all’anno ???
    grazie

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