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Se lavoro 2 mesi ho diritto alla disoccupazione?

22 agosto 2016 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 agosto 2016



Indennità di disoccupazione Naspi: periodo di lavoro e settimane di contributi necessari per il diritto alla prestazione.

Se, durante l’anno, hai lavorato per soli 2 mesi, potresti aver comunque diritto alla nuova disoccupazione Naspi: anche se il numero minimo di settimane di contributi da possedere per ottenere il trattamento è pari a 13, corrispondenti a 3 mesi, il periodo di effettivo lavoro richiesto nell’anno è pari a sole 30 giornate.

Il minimo di 13 settimane di contributi da possedere per aver diritto alla nuova indennità di disoccupazione, difatti, non si riferisce all’anno in corso, ma ai 4 anni che precedono lo stato di disoccupazione.

Così, è sufficiente che tu abbia lavorato per 30 giorni nell’anno per avere la Naspi, se possiedi, nei 4 anni precedenti, almeno 13 settimane, cioè 3 mesi, di contributi (comprese le 30 giornate lavorate nell’anno).

La nuova disoccupazione, dunque, è facilmente raggiungibile anche per chi lavora a termine o a chiamata.

Naspi: quanto dura per chi ha lavorato poco?

Si deve però tener conto che la durata della Naspi, a differenza della precedente indennità di disoccupazione Aspi, non è fissa, ma varia a seconda delle settimane di contributi accreditate.

La prestazione, difatti, ha una durata pari alla metà delle settimane contribuite. Così, chi raggiunge il minimo di 13 settimane-3 mesi di contributi ha diritto alla Naspi per un mese e mezzo circa.

La durata del trattamento, pari alla metà delle settimane di contributi possedute, era calcolata allo stesso modo per la Mini Aspi, la precedente disoccupazione a requisiti ridotti: tuttavia, la Mini Aspi aveva dei requisiti più rigidi, in quanto erano richieste 13 settimane lavorate nei 12 mesi precedenti e non nei 4 anni precedenti.

Bisogna comunque considerare che nella Naspi non contano le settimane di contributi che hanno già dato luogo a un altro trattamento: così, chi ha lavorato almeno 1 mese nell’anno e possiede complessivamente, nei 4 anni precedenti, 13 settimane di contributi, potrebbe non aver diritto all’assegno se almeno una di queste settimane è stata utilizzata per un’altra indennità di disoccupazione, non importa se Aspi, Mini Aspi, Ds o Ds a requisiti ridotti (sono i nomi dei “vecchi” trattamenti di disoccupazione).

Riepilogando, per essere sicuro di aver diritto alla disoccupazione, devi verificare:

– di aver lavorato effettivamente per almeno 30 giorni nell’anno;

– di possedere, nei 4 anni precedenti, almeno 13 settimane di contributi che non sono state utilizzate per altre indennità di disoccupazione.

Ricorda, poi, che non hai diritto alla disoccupazione se ti sei dimesso, a meno che non parliamo di dimissioni per giusta causa o durante il periodo tutelato di maternità: questi casi, difatti, sono comunque considerati come perdita involontaria dell’occupazione.

Inoltre, la domanda di disoccupazione (che può essere fatta tramite patronato, sito dell’Inps o contact center dell’Istituto) ha una scadenza: se la fai dopo 68 giorni dalla data del licenziamento o dalla perdita dell’impiego, perdi il diritto alla Naspi.

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3 Commenti

  1. buongiorno
    volevo chiedere se io ho presso la disoccupazione x giusta causa
    ( Aspi) e se io lavoro altri 3-4 mesi, dopo posso fare la domanda se x caso rimango senza lavoro?
    io ho fatto la domanda x la disoccupazione giorno 11/01/2016 e stata approvata giorno 15 /01 mi sa dire qunti mesi dura ?visto che i primi soldi gli ho ricevuto al marzo?
    Grazie mille!
    Cordiale saluti.

  2. Cioa voglio sapere come devo fare se il capo no voglie licenziare per i soi motivi lui mi manda di licertiami io così se vado io non celo dritto di dezucupatione com’è devo fare io non vado a licertiami aspetto che mi licentiat lui

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