Diritto e Fisco | Editoriale

Lavoro a chiamata, ho diritto alla disoccupazione?

24 Agosto 2016 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 Agosto 2016



Lavoro intermittente e indennità di disoccupazione Naspi: in quali casi il dipendente ha diritto alla prestazione?

Se hai un contratto di lavoro a chiamata, cioè svolgi una prestazione discontinua, in periodi predeterminati dell’anno o secondo le esigenze del datore di lavoro, puoi avere comunque diritto all’indennità di disoccupazione Naspi.

In particolare, se percepisci già l’indennità, puoi continuare a riceverla, una volta stipulato il contratto intermittente:

– durante i periodi di inattività, se non hai diritto all’indennità di disponibilità in quanto non è pattuito l’obbligo di rispondere alla chiamata: tali giornate, infatti, essendo periodi di non lavoro, sono indennizzabili con la Naspi, che invece viene sospesa nei giorni in cui il dipendente svolge la prestazione lavorativa;

– inoltre, i redditi da lavoro dipendente possono essere cumulati con la Naspi sino a raggiungere l’ammontare di 8.000 euro annui: nell’ammontare è compreso anche l’importo dell’eventuale indennità di disponibilità; la Naspi viene però ridotta in misura pari all’80% del reddito di lavoro (ad esempio, se il reddito derivante dal lavoro intermittente è pari a 1.000 euro, sono tolti 800 euro dall’indennità di disoccupazione).

Dunque, se hai un contratto intermittente e vuoi continuare a percepire la Naspi, devi comunicare all’Inps, entro un mese dalla ripresa dell’attività lavorativa, il reddito annuo previsto: la prestazione sarà così proporzionalmente ridotta e sarà effettuato il conguaglio a fine anno tra i due redditi. La comunicazione all’Inps deve essere effettuata col modello Naspi-com, direttamente dal sito web dell’istituto o tramite contact center o patronato.

Lavoro a chiamata e requisiti Naspi

Se invece non percepisci ancora la Naspi, devi sapere che i requisiti per ottenerla sono:

30 giornate di lavoro nell’anno: col contratto intermittente, possono essere conteggiate le giornate effettivamente lavorate e non i periodi di inattività, nemmeno se viene pagata l’indennità di disponibilità da parte del datore di lavoro per l’obbligo di rispondere alla chiamata;

13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti: i contributi sono dovuti anche sull’eventuale indennità di disponibilità, ma sono calcolati sulla retribuzione effettivamente erogata, senza l’applicazione di alcun minimale; questo significa che viene accreditata una settimana di contributi solo se la retribuzione imponibile settimanale supera i 200,74 euro, perché il minimale settimanale ammonta al 40% del trattamento minimo di pensione. In caso contrario, i contributi sono ridotti proporzionalmente sino a coprire l’ammontare minimo: figura, cioè, un numero di settimane più basso, ma con un imponibile che pari al minimale.

In presenza dei due requisiti delle 30 giornate di lavoro e delle 13 settimane di contributi, non puoi chiedere la Naspi se il contratto è ancora in corso, nemmeno durante i periodi di inattività non indennizzati: questi periodi di non lavoro, infatti, non sono assimilati alla perdita involontaria dell’occupazione.

L’indennità può essere invece richiesta entro i 68 giorni successivi alla cessazione del contratto di lavoro.



scarica gratis il tuo contratto su misura

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

8 Commenti

  1. Buonasera io lavoro in Svizzera tedesca da circa due anni una volta a settimana non fisso con un contratto a tempo indeterminato a chiamata ,ho diritto nei mesi senza lavoro di chiedere la disoccupazione?grazie

  2. Buonasera se lavoro da più di un anno con contratto a chiamata ed ho lavorato praticamente tutti i mesi, se vengo licenziata ho diritto alla Naspi?

  3. buongiorno,io sono in disoccupazione da un anno e mi hanno offerto un lavoro di mesi 2 circa,ho diritto a percepire lo stesso la disoccupazione oviene sospesa?
    Da tener conto che in questo mese ho presentato domanda di pensionamento che dovrebbe essere percepita dal prossimo mese di gennaio,avendo i requisiti di anni 63 e 42 anni di contriwbuzione.
    Ringrazio per la vostra collaborazione.
    Callari Enzo

  4. Buona sera io vorrei porre un quesito aiutatemi per favore!! Ho un lavoro partime a tempo indeterminato e in più un lavoro a chiamata iniziato da poco, se vengo licenziata dal lavoro partime per ottenere la disoccupazione devo interrompere anche il contratto a chiamata?? Rispondetemi grazie

  5. ciao buonasera ho aderito alla Ns
    aspi dal 22/11 /2017 dall 8febbraio ho un contratto a chiamata con scadenza 28 febbraio mi hanno chiamato 5 giorni devo comunicare qualcosa e a chi nel caso???

  6. Buongiorno io ora già tiro la disoccupazione naspi ora devo cominciare a lavorare con un contratto a chiamata ho diritto alla disoccupazione naspi?intendo posso lavorare e allo stesso tempo tirare la disoccupazione naspi?

  7. Buon giorno ho un contratto a chiamata da 3 anni..ma nn ho mai percepito buste paghe ed ora il titolare è andato all’ Estero senza chiudere il contratto rendendosi irreperibile cm faccio x percepire la disoccupazione grazie

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA