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Non serve scappare per evitare le notifiche del fisco

31 maggio 2012


Non serve scappare per evitare le notifiche del fisco

> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 maggio 2012



Se il contribuente non comunica il nuovo domicilio al Fisco, sono legittime le notifiche effettuate al vecchio indirizzo.

Il contribuente deve sempre tenere informato l’ufficio tributario circa il proprio domicilio fiscale, comunicando le eventuali variazioni di indirizzo: pertanto, nel caso di trasferimento non comunicato al Fisco, l’ufficio potrà legittimamente continuare a inviare le notifiche nell’ultimo domicilio fiscale noto.

Inutile quindi scappare, ribadisce una recente Cassazione [1].

Inoltre, il contribuente ha la facoltà di comunicare all’Agenzia delle Entrate un indirizzo diverso da quello del proprio domicilio fiscale, dove ricevere la notifica degli atti e degli avvisi dell’Agenzia delle Entrate. Si parla in questo caso di “domicilio eletto”.

Per esempio, il contribuente potrebbe eleggere domicilio presso lo studio del proprio commercialista. In tal caso, il fisco sarà obbligato a procedere alla notifica presso quest’ultimo indirizzo solo se lo studio del professionista si trova nello stesso Comune ove il contribuente ha il proprio domicilio fiscale. Al contrario, se il domicilio eletto non si trova nello stesso Comune di quello del domicilio fiscale l’amministrazione potrà continuare a notificare gli atti presso quest’ultimo indirizzo.

 

 

note

[1] Cass. sent. n. 8637 del 30.05.2012.

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