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SIA: cos’è la valutazione multidimensionale del fabbisogno?

4 Settembre 2016 | Autore:
SIA: cos’è la valutazione multidimensionale del fabbisogno?

Il metodo con il quale si stabilisce quale siano le necessità delle famiglie e si valuta l’emissione della card Sostegno inclusione attiva. Ecco come funziona.

Parte la SIA, le prime domande possono essere presentate all’INPS già da ieri 3 settembre (ma è lunedì 5 settembre il primo giorno lavorativo in cui si prevede un click-day da incubo).

Nel nostro articolo dedicato (leggi Parte la SIA: ecco il modulo per richiederla) vi abbiamo fornito il modulo da compilare per la richiesta SIA. Vediamo come questa richiesta sarà valutata, quali sono i parametri che determinano chi ha diritto e chi no alla nuova misura di sostegno all’inclusione attiva. Descriviamo, cioè il processo di valutazione multidimensionale del fabbisogno.

La valutazione multidimensionale del fabbisogno in parole semplici

La valutazione multidimensionale del fabbisognoè il metodo attraverso il quale l’INPS valuta le domande pervenute per la SIA, ovvero la nuova misura di sostegno ai nuclei familiari, il “Sostegno all’Inclusione Attiva”.

Ideato come strumento di supporto ai nuclei familiari bisognosi e più numerosi, la SIA deve essere proporzionata rispetto alle necessità delle famiglie.

Per far ciò l’INPS utilizza il metodo della valutazione multidimensionale del fabbisogno, un meccanismo attraverso il quale si assegna un “punteggio” a ciascun fattore che è ritenuto importante ai fini della determinazione di una graduatoria regionale. Ecco i vari criteri.

  • Step 1: l’INPS controlla i carichi familiari e assegna un valore massimo 65 punti, che vengono così attribuiti:
    • per un nucleo familiare (come risultante nella Dichiarazione Sostitutiva Unica – DSU) con due figli di età inferiore a 18 anni: 10 punti,
    • per un nucleo familiare con con tre figli di età inferiore a 18 anni: 20 punti
    • per un nucleo familiare con con quattro figli o più di età inferiore a 18 anni: 30 punti
    • per un nucleo familiare in cui l’età di almeno un componente non sia superiore a 36 mesi: 5 punti;
    • per un nucleo familiare composto esclusivamente da genitore solo e figli minorenni: 25 punti;
    • per un nucleo familiare con uno o più componenti in condizione di accertata disabilità grave: 5 punti;
    • per un nucleo familiare con uno o più componenti in condizione di accertata non autosufficienza: 10 punti;
  • Step 2: l’INPS controlla la condizione economica, assegnando un valore massimo 25 punti. Per effettuare tale calcolo procede come segue:
    • Si parte da 25 e a tale importo si sottrae il risultato dell’ISEE del nucleo diviso per 120, il risultato è il punteggio assegnato;
  • Step 3: l’INPS valuta la condizione lavorativa, assegnando un valore massimo di 10 punti, attribuito nel caso in cui nel nucleo familiare tutti i componenti in età attiva si trovino in stato di disoccupazione. Il punteggio è diminuito proporzionalmente in ragione del numero di occupati.

L’ottenimento della card SIA è subordinato al raggiungimento del punteggio minimo di 45 punti. 

Esistono naturalmente dei requisiti generali per accedere alla misura SIA. Per approfondire questo tema ti consigliamo il nostro articolo SIA 2016: Sostegno inclusione attiva, 80 euro a persona per mese.


note

Autore immagine: Pixabay.com


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