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Riforma corsi di sicurezza sul lavoro: tutte le novità

5 Settembre 2016
Riforma corsi di sicurezza sul lavoro: tutte le novità

L’Accordo Stato Regioni riforma la normativa per la formazione sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro che entra in vigore oggi. Ecco i dettagli.

Dall’accordo stato regioni relativo alla riunione del 7 luglio scorso viene fuori un’interessante riforma del percorso di formazione obbligatoria per la Sicurezza nei luoghi di lavoro. Ecco i dettagli.

Nuova normativa Corsi per la Sicurezza sul Lavoro

Entra in vigore oggi 5 settembre per la prima volta, la nuova normativa relativa ai corsi di formazione per la sicurezza sui luoghi di lavoro.

L’accordo stilato nella conferenza Stato Regioni, sostituisce integralmente il precedente documento del 26 gennaio 2006. La decorrenza delle norme parte oggi, ovvero il quindicesimo giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale [1], che cadeva ieri, domenica 4 settembre.

Come funzionano i nuovi corsi per la formazione sulla Sicurezza

Si mantengono i 3 moduli formativi, (A, B e C), ma se ne modificano parzialmente i contenuti. Vediamo le principali novità.

Corso Sicurezza, Modulo A: propedeutico per gli altri due moduli, da quest’anno potrà essere effettuato anche in modalità a distanza, su piattaforme e-Learning.

Corso sicurezza Modulo B: rivolto a chi vuole diventare addetto o responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi (quella funzione che si abbrevia correntemente nelle due sigle Aspp e Rspp) viene modificato con riferimento ai rischi specifici. La durata del corso viene portata a 48 ore e non si prevedono differenziazioni per settori produttivi e per pericolosità delle aziende (eccetto per i quattro settori per i quali sono previsti i moduli di specializzazione, da frequentare in aggiunta al modulo B ordinario (per agricoltura e sanità residenziale 12 ore; per cave–costruzioni e chimico petrolchimicho 16 ore).

Inserita inoltre anche una specifica sezione relativa ai fattori di rischio di stress lavoro correlato.

Corso Sicurezza Modulo C: rivolto ai responsabili e non per gli addetti ai servizi di prevenzione e protezione, presente un’unica sostanziale, ovvero l’articolazione dei corsi in unità didattiche di durata prestabilita (come accade per gli altri due moduli).

Corso sicurezza, i test non sono compresi nella durata: naturalmente tutte le durate previste sono da considerarsi a valle del processo di apprendimento, dunque le ore relative non sono da considerarsi come parte del percorso formativo.

Formazione sulla sicurezza: tutto in Learning nelle aziende a basso rischio

Nelle aziende che sono caratterizzate come aziende a basso rischio (quali ad esempio le aziende che utilizzano principalmente personale amministrativo) è possibile erogare anche la formazione specifica, e non solo quella di carattere generale, in e-learning.

Formazione sicurezza: docenti certificati

Con riferimento ai docenti la riforma della sicurezza sul lavoro colma una lacuna molto rilevante stante l’importanza del settore: si specifica l’obbligo per i docenti di essere qualificati ai sensi della normativa di settore al fine di potere esercitare la professione formativa [2], incredibilmente l’obbligo non era difatti sino ad ora esistente.

Sicurezza sul lavoro: formazione e aggiornamento obbligatori

Gli aggiornamenti sono obbligatori, una mancata partecipazione ai corsi di aggiornamento non porterà alla mancanza di validità del corso base già frequentato, però, dunque basterà per essere riabilitati frequentare solamente il corso di aggiornamento non frequentare nuovamente l’intero modulo (il credito acquisito dunque rimane valido).

Coordinatori per la sicurezza: stop ai convegni a numero chiuso

Abrogata nel nuovo testo la disposizione che prevedeva un numero massimo di partecipanti ai convegni valevoli come aggiornamento [3].

Titoli di studio che esonerano dalla formazione sulla sicurezza

Non sarà necessario frequentare i corsi sulla sicurezza nel caso in cui si possiedano titoli di studio nel corso dei cui piani di studio si preveda il superamento di uno o più esami relativi ad uno o più insegnamenti specifici i cui contenuti e le modalità di svolgimento siano conformi ai contenuti dell’accordo.

La vaghezza della disposizione lascerà evidentemente spazio a polemiche e ricorsi, si resta dunque in attesa di chiarimenti sui quali vi terremo aggiornati.


note

[1] GU, Serie generale n. 193 del 19.08.2016.

[2] DM 06..03.2013.

[3] Dlgs 81/2008, all. XIV. 


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