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Terremoto: si pagano comunque le ritenute

6 Settembre 2016 | Autore:
Terremoto: si pagano comunque le ritenute

Il sisma non sospende i pagamenti contributivi: ecco i dettagli 

La sospensione di tutti i termini tributari nell’area del sisma, provvedimento del quale abbiamo già più volte detto nelle nostre pagine (leggi Fisco differito automaticamente per le aree terremotate) potrebbe non valere per chi deve versare delle ritenute fiscali e contributive. Ecco i dettagli.

Sospensione dei tributi, cosa è compreso?

I contribuenti residenti alla data del 24 agosto 2016 nei comuni colpiti dall’evento sismico hanno ottenuto una sospensione per tutti i “termini dei versamenti e degli adempimenti tributari” in scadenza nel periodo dal 24 agosto al 16 dicembre prossimo. Tutti “gli adempimenti e i versamenti oggetto di sospensione” dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 20 dicembre 2016 (il 17 e il 18 dicembre sono difatti sabato e domenica).

Ma come abbiamo avuto di specificare anche sulle nostre pagine (leggi Tasse, imposte e contributi: definizioni e differenze) questo non corrisponde agli adempimenti contributivi previdenziali e assistenziali e ai premi assicurativi dei lavoratori.

Sisma: i contributi si pagano

Essendo come detto il DM del Ministero dell’Economia orientato solo alla sospensione dei debiti tributari, esso esclude la sospensione di quelli in materia di previdenza e lavoro, per i quali il ministero stesso non ha competenza. Si attende dunque uno specifico provvedimento del Ministero del Lavoro, che lo scorso 1 settembre ha comunicato che comunque sarà prevista una sospensione di tutti i termini che riguardano le pratiche in tema di lavoro e previdenza.

Il ritardo di questi giorni dunque sarebbe dovuto alla previsione di misure specifiche, che tuttavia non dovrebbero inficiare l’effetto del provvedimento previsto, anche in presenza di eventuali ritardi, dal ministero parlano infatti di “un intervento normativo per far sì che non ci siano sanzioni e problemi motivati dalla situazione specifica”.

Nessuna sospensione per le ritenute da versare da parte dei sostituti d’imposta

Il prossimo 16 settembre non si applicherà alcuna sospensione nemmeno relativamente alle ritenute che devono essere operate e versate dai sostituti d’imposta. Secondo il DM del ministero dell’Economia, il prossimo 16 settembre scadrà dunque il pagamento dell’F24 relativo al personale dipendente, sebbene si preveda nel decreto per le ritenute fiscali la non punibilità “in caso di impossibilità dei sostituti ad effettuare gli adempimenti e i versamenti delle predette ritenute, nei termini previsti” [1].

Per conoscere i comuni nei quali vigono le sospensioni del DM del 24 agosto scorso, suggeriamo di consultare il nostro approfondimento Sisma: tutte le agevolazioni per imprese e cittadini, la guida completa.


note

[1] Dlgs 472/1997, art. 6, c. 5, relativo alla “forza maggiore”.


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