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La vita dei diversamente abili

Pubblicato il 1 giugno 2012

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> Pubblicato il 1 giugno 2012

Pubblichiamo una lettera pervenutaci da una nostra lettrice: Natalia Marcelli

La disabilità è molto diffusa nella società, ma allo stesso tempo non è considerata. Si presentano molte difficoltà,non solo fisiche,ma anche culturali. I problemi nascono soprattutto perché non sono tutelati i  diritti dei diversamente abili e di conseguenza è calpestata la loro dignità. Un esempio sono le c.d. barriere architettoniche, che tolgono il piacere di una semplice passeggiata, di entrare in un locale, ecc.
Tutto questo potrebbe far pensare che non esiste una legislazione, ma non è così. In materia di disabilità la legislazione è molto vasta a livello internazionale (la convenzione sui diritti delle persone con disabilità), europeo, statale (legge 5 febbraio 1992, n 104), regionale. Le leggi esistono, ma non sono applicate, sono ignorate.
Nei confronti dei diversamente abili la società si mostra indifferente e per avere un cambiamento  è necessario informare, educare e sensibilizzare. Bisogna mutare il concetto che ancora oggi esiste sulla disabilità. Essa è considerata come una malattia, un male da nascondere. Ciò che è messo in risalto dei disabili sono i loro limiti, sofferenze e difficoltà, ma non si considera mai che  possiedono delle capacità.

La disabilità è un’esperienza di vita che può essere vissuta da tutti, anche provvisoriamente. Per questo motivo deve essere considerata una condizione di vita normale e possibile, non qualcosa di estraneo e lontano da noi.
Vivere con una disabilità si può, ma è necessario sviluppare sensibilità e rispetto. Dobbiamo fare in modo che i diritti dei diversamente abili siano tutelati e continuare a parlare di disabilità, perché solo così si può costruire una nuova società, che dia a tutti la possibilità di vivere in maniera dignitosa.

Natalia Marcelli ha poi inteso arricchire il suo articolo con un video prodotto in occasione di un convegno




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