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500 euro per i lavoratori a fine NASPI e prosecuzione della CIG

7 Settembre 2016
500 euro per i lavoratori a fine NASPI e prosecuzione della CIG

Si modifica il Jobs Act per supportare le aree di crisi, ecco come funziona e quali sono le aree interessate.

Il Ministro ha reso noto l’intervento che si intende portare a termine nelle aree di crisi per i lavoratori senza ammortizzatori: 500 euro a testa per mese e una serie di altri interventi destinati a chi è in cassa integrazione nelle aree di “crisi complessa“. Ecco come funziona e quali sono le aree interessate.

500 euro per i lavoratori senza CIG e proroga per i lavoratori in CIG

I lavoratori che restano fuori dalla Cassa integrazione avranno un contributo di 500 euro al mese per un anno. A ciò si aggiungerà un Piano operativo di ricollocazione oppure un’offerta conciliativa.

La terza misura per i lavoratori inclusi nelle aree di crisi complessa è determinata dalla prosecuzione degli incentivi per almeno 12 mesi e forse per 24 mesi.
Questi i risultati del documento firmato il primo settembre scorso tra il Ministero del Lavoro e i sindacati. Un accordo che punta dunque a modificare il Jobs Act e le misure restrittive in esso previste con riferimento alla CIG, ma solo per le aree relative alle crisi complesse.
Ecco quali sono.

Le aree di crisi complessa: quali sono

Sono definite aree di crisi complesse quelle che presentano siti produttivi che hanno avviato complicate riorganizzazioni e riconversioni.
Si tratta delle 9 aree seguenti:

  • Piombino
  • Termini Imerese
  • Livorno
  • Gela
  • Taranto
  • Trieste
  • Rieti
  • Baiano, Campochiaro e Venafro
  • Val-Vibrata, Valle del Tronto, Piceno.

Il rischio di queste aree è che in ragione delle modifiche introdotte dal Jobs Act la cassa integrazione finisce nel prossimo dicembre. Il prolungamento della CIG per chi usufruisce ancora degli ammortizzatori e l’ammissione al contributo di 500 euro mensili (senza limiti di reddito) per chi invece sta finendo la NASPI o l’ASDI, costituiscono certamente non la soluzione del problema, ma quanto meno una boccata d’ossigeno.

La proroga della cassa integrazione per ulteriori 12 mesi successivi, è invece vincolata alla presenza di specifici piani di ricollocamento industriale.

Prolungamento della CIG: Decreto in arrivo a metà settembre

Come sempre si punterà allo sviluppo di politiche attive, di conseguenza si tenterà di ricollocare attraverso un piano specifico per ogni azienda, i lavoratori percettori di incentivi.
Chi non accetta il tentativo di ricollocazione, potrebbe dover accettare un indennizzo pari ad un mese di stipendio per ogni anno lavorato. Questa parte del piano tuttavia richiede ulteriori implementazioni che dovranno considerare anche la visione di Confindustria.
Il piano costa circa 235 milioni (150 milioni per il sussidio da 500 euro e 85 per la proroga della Cig).

Si prevede che il decreto correttivo del Jobs Act arrivi in consiglio dei ministri per metà settembre, come sempre vi terremo aggiornati.



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