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Truffa Paypal: ecco la mail rimborso tasse

8 Settembre 2016
Truffa Paypal: ecco la mail rimborso tasse

Un rimborso tramite Paypal che viene versato sul conto corrente, ecco il testo della mail truffa.

Non passa giorno senza che non venga scovata una nuova truffa, il Web permette la massima fantasia e talvolta i metodi sono talmente elaborati da ingannare anche i più attenti.
Oggi vi diamo notizia di una truffa eseguita attraverso il logo Paypal, il noto servizio di “intermediazione” che attraverso un account è in grado di proteggere i vostri acquisti e le transazioni online evitandovi di inserire sui vari siti web di e-commerce il numero della vostra carta di credito.
Quando si effettua un acquisto e si vuole effettuare un recesso, o quando si riceve un rimborso per una spesa non dovuta, Paypal avverte il cliente e notifica che sul suo conto è stato accreditato quell’importo.

La truffa della quale vi raccontiamo oggi è basata su quel tipo di messaggio, ma richiede all’utente di autorizzare un fantomatico “rimborso di tasse versate”. Incredibile a dirsi ma c’è chi si è fidato. Se questo è il vostro caso ricordate che potete chiedere il rimborso ecco come nel nostro approfondimento.

Truffa Paypal rimborso delle tasse

Naturalmente non c’è alcun rimborso, il modulo che la falsa mail richiede di compilare è un tentativo di phishing e ha il solo scopo di rubare i dati degli utenti, in modo da poter utilizzare l’account e la carta ad esso collegata per effettuare acquisti in nome del malcapitato.
Ecco il testo della mail incriminata.

Truffa paypal, il testo della mail

L’oggetto della mail è il seguente “PayPal Forma ID PP697“, naturalmente si tenga conto che il numero potrebbe variare.
Il testo della mail recita come segue “Tassa d’iscrizione Modulo di Richiesta di rimborso”, poi “I fondi verranno accreditati sulla vostra carta di credito, previa autorizzazione, e si rifletterà nella vostra carta di credito a saldo da 5 a 7 giorni lavorativi” e poi il modulo con su scritto “$67.33 Richiesta di rimborso tasse”.
Il fatto che il rimborso sia il più delle volte espresso in dollari, e che si citi in un italiano improbabile una “tassa di iscrizione per un modulo di rimborso” dovrebbe insospettire, invece gli utenti ignari e poco attenti hanno risposto alla chiamata truffaldina, dando di fatto i dati della propria carta di credito, pensando di essere in procinto di ricevere un rimborso inaspettato.

Truffa PayPal: cosa fare

Come sempre la prima cosa da fare è cestinare il messaggio e segnalare la cosa all’account della Polizia Postale (l’account una vita da social sta diventando difatti uno dei mezzi migliori per allertare gli utenti sulle tentate truffe).

Ricordate inoltre che è sempre possibile chiedere il rimborso delle spese relative alle carte di credito quando queste non sono riconosciute e sono sospette. Per sapere come fare vi segnaliamo il nostro articolo Carte di credito clonate: rimborso obbligatorio.

Infine ricordate sempre che i rimborsi, i premi, le eredità, non arrivano via mail e non richiedono l’inserimento di dati personali.

Uomo avvisato…



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