Tech Problema intercettazioni telefoniche? Ci pensa Skype

Tech Pubblicato il 5 giugno 2012

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> Tech | Cos'è Tech? Pubblicato il 5 giugno 2012

Mentre il Governo cerca soluzioni per rispettare la privacy delle persone oggetto di intercettazioni, i criminali trovano nuove vie, più semplici e alla portata di tutti, per bypassare i controlli delle Forze dell’Ordine.

È più importante tutelare la privacy delle persone o assicurare alla giustizia i criminali? Non è facile rispondere. Ma è indubbio che la strumentalizzazione delle intercettazioni possa ledere i diritti del cittadino: non sono pochi i casi in cui si è messo alla gogna qualcuno per aver riferito qualcosa al telefono durante conversazioni che, di per sé, non avevano alcuna rilevanza penale.

Un problema che si ripresenta molto forte oggi in seguito al polverone alzato dalle indagini sul calcioscommesse. In Italia il calcio è lo sport più seguito, un fenomeno che va al di là della semplice passione. Le indagini della Procura di Bari e da quella di Cremona sono sulle prime pagine di tutti i quotidiani, e non solo sportivi, a dimostrazione di quanto il mondo del pallone sia importante per il nostro Paese.

Ogni giorno si apprende di nuove testimonianze e di nuove smentite tra i calciatori; così il compito delle Forze dell’Ordine nella ricerca della verità diventa sempre più difficile. In casi come questi, le intercettazioni diventano uno strumento utilissimo, una prova schiacciante per l’accusa.

Ma oggi, per evitare di farsi intercettare, non occorrono più tecniche difficili o particolari Sim estere: basta chiamare attraverso uno dei tanti servizi VoIP che sfruttano una rete P2P, come ad esempio Skype.

Incredibile, ma vero: utilizzando un servizio di telefonia via Internet come quelli predetti non si corre alcun rischio di essere rintracciati. Oggi, peraltro, non si deve necessariamente disporre di un computer: basta un tablet o uno smartphone con installata la relativa applicazione. Chi metterebbe in dubbio che un calciatore, con tutti i soldi che guadagna, non disponga di un telefonino di ultima generazione?

Skype, che dal 2011 è passata a Microsoft per 8,5 miliardi di dollari, conta più di 600 milioni di utenti, con una media di 40 milioni attivi contemporaneamente. Si tratta del più diffuso strumento di comunicazione digitale al mondo. Esso deve gran parte della sua fortuna a una speciale architettura P2P implementata dagli stessi autori di Kazaa, uno dei più famosi programmi di filesharing. In parole semplici, il traffico dati generato su Skype viene frammentato e veicolato attraverso una rete distribuita di nodi, in modo da garantire una trasmissione sicura e affidabile. Funziona un po’ come i programmi che si utilizzano per scaricare file dalla Rete illegalmente, come eMule, dove i nodi sono costituiti dagli stessi client degli utenti.

Proprio in virtù di questa struttura, pur volendo, lo stesso Skype non riuscirebbe a intercettare le comunicazioni tra i vari utenti.

I criminali, consapevoli di questo, sfruttano in maniera massiccia tali servizi VoIP per farla in barba alle Forze dell’Ordine. Anche i calciatori – da quel che sembra – avrebbero utilizzato Skype per le loro combine. La mole delle intercettazioni cui sono stati sottoposti gli indagati ha prodotto, infatti, pochi riscontri. In alcuni casi, però, gli indagati si sono traditi dandosi appuntamento su Skype attraverso una chiamata o un SMS. Il fatto che gli accusati si accordassero per chiamarsi via Internet non costituisce valida prova, ma fa quantomeno sorgere sospetti.

Le cose, però, potrebbero presto cambiare. Sembra che Microsoft stia modificando il sistema con cui le comunicazioni vengono instradate, introducendo una serie di supernodi gestiti centralmente e su cui convogliare il traffico, in modo da permettere una decifrazione. La casa di Redmond ha dichiarato che i cambiamenti sono volti a rendere più sicura e affidabile la comunicazione; ma, attesi gli interessi che si celano dietro, un dubbio nasce spontaneo.


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8 Commenti

  1. Veramente in Italia si intercetta da un bel pò Skype grazie al software Cimex realizzato dall’Hacking Team di Milano

  2. Cimex funziona come un cimice, ovvero si deve installare sul computer per poter intercettare le comunicazioni di Skype. Ma se si avesse la possibilità di mettere le mani sul PC dell’intercettato (a sua insaputa naturalmente), non solo Skype, ma qualsiasi attività svolta sullo stesso potrebbe essere controllata. E questo difficilmente è possibile per tutta una serie di motivi. Cimex, invece, non riesce a intercettare e interpretare il traffico dati generato tra due client voip. Quindi, se ci si chiama, ad esempio, attraverso l’app installata su uno smartphone, Cimex diventa inutilizzabile. Se però la Polizia mette una cimice nella stanza dove avviene la comunicazione, allora è posssibile registrare quello che la persona dice. Ma è ben diverso dalle intercettazioni telefoniche che vengono eseguite direttamente dalla centrale dell’operatore telefonico.

    1. Punto Informatico si limita a ipotizzare che Skype potrebbe aprire alle intercettazioni, proprio per il fatto che Microsoft sta modificando il sistema con cui viene instradato il traffico, cosa che nell’articolo è detto… 🙂

  3. Caro Giovanni,
    le intercettazioni avvengono in Procura, non nella “centrale dell’operatore telefonico”.

  4. Si è vero, mi sono spiegato male, le intercettazioni avvengono in Procura ma ci si deve sempre servire della struttura messa a disposizione dall’operatore telefonico, cosa che con Skype non si può fare (anche se le cose potrebbero cambiare viste le modifiche che Microsoft sta apportando)

  5. Il problema del fare giustizia fino ad un certo limite per non rischiare di violare la privacy e le libertà della gente è un problema vecchio di anni. E io adesso in merito vorrei esprimere un parere personale. Certo, la libertà è un valore importantissimo. Un valore che per nessuna ragione deve venir meno in nessun tempo ed in nessun luogo. Pertanto la libertà è uno dei valori più importanti a questo mondo. Ma è il secondo valore più importante. Perchè al primo posto vi è la giustizia. La giustizia è il più alto valore di tutti. E’ ciò che sta alla base di tutti gli altri valore. O meglio, dovrebbe farlo. Quindi, alcune volte, forzare un pò la mano con le libertà delle persone, non rappresenta necessariamente una cosa negativa, ma semplicemente un modo per perseguire la giustizia di una nazione. Perchè libertà senza giustizia è solo un’utopia.

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