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Lo sai che? Opposizione a cartella esattoriale e responsabilità del concessionario

Lo sai che? Pubblicato il 5 giugno 2012

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> Lo sai che? Pubblicato il 5 giugno 2012

Impugnare cartelle esattoriali illegittime (come, per esempio, quelle emesse in forza di sanzioni al codice della strada, ma dopo il termine di prescrizione di cinque anni) è causa di un evidente danno, se non  altro per le spese di difesa.

Tuttavia, l’ordinamento giuridico non lascia senza tutela il cittadino che intende difendersi da tale abuso.

La legge [1] prevede infatti che colui che  abbia agito in giudizio con mala fede o colpa grave può essere condannato, oltre che alle spese processuali, al risarcimento dei danni.

Ugualmente, può essere condannato al risarcimento dei danni il creditore che abbia proceduto ad esecuzione forzata senza la normale prudenza.

Così, per esempio, costituisce fonte di responsabilità aggravata la condotta di colui che, dopo aver ricevuto dal debitore un assegno circolare a soddisfazione del proprio credito, ometta di incassarlo e inizi comunque l’esecuzione forzata.

Nel caso del contribuente, il danno è costituito dagli oneri economici che il cittadino abbia dovuto affrontare per resistere alla pretesa illegittima (vari disagi determinati dalla palese violazione dello “Statuto del contribuente” [2] e del “Codice deontologico dei concessionari e degli uffici di riscossione” [3]).

Il principio, più volte applicato, è correttamente riportato nella seguente frase, tratta da una sentenza del Tribunale di Bologna: “Una volta accertata la ricorrenza della responsabilità aggravata ex art. 96 c.p.c., non è necessario che l’interessato dimostri uno specifico danno, potendo desumersi detto danno da nozioni di comune esperienza e fare riferimento anche al pregiudizio che (l’interessato) abbia subito di per sé per essere stato costretto a contrastare un’ingiustificata iniziativa dell’avversario, essendo consentito al giudice di liquidarne l’importo anche d’ufficio”.

Per quanto riguarda, infine, i danni patrimoniali da lite temeraria, vale a dire quei danni per i quali è possibile misurare in danaro la lesione, essi consistono nel mancato guadagno (determinato dalla perdita di immagine del soggetto che si vede esposto ad un contenzioso che diviene notorio) oppure nella perdita di redditività per avere sottratto tempo alla propria attività lavorativa o, infine, alle spese per dover seguire la propria difesa (consulenze tecniche di parte, trasferte, ricerca documentazione, ecc.).

di GIUSEPPE CALOMINO

note

[1] Art. 96 cod. proc. civ., rubricato “responsabilità aggravata”.

[2] Legge n. 212 del 2000.

[3] Decreto Ministero Finanze 16.11.2000.


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5 Commenti

  1. Avv. La volevo porre un quesito:
    Proposi Ricorso al G.d.P. Per delle Contravvenzioni al C.d.S. Elevate nell’anno 2006, il giudice nell’anno 2008 convalida il Verbale, ma rimanendo all’oscuro non pagai dopo la sentenza, Quest’anno mi viene recapitata una Cartella Di Pagamento con la Sanzione Raddoppiata e delle spese….
    Ma la cosa che non mi quadra e che all’interno della cartella vengono applicata anche Due Maggiorazioni Legge 689\81, nonostante prima della pronuncia tutto fosse sospeso e poi mi sembra di capire che tali Maggiorazioni sono dovute per le ingiunzioni di pagamento del prefetto e non pagate?.
    La volevo chiedere se tali Maggiorazioni sono dovute nel mio caso?
    la ringrazio anticipatamente

  2. ho ricevuto una cartella esattoriale Equitalia con plico raccomandat in data 15-9-2012 ,il cui ruolo è stato reso esecutivo il 14-7-12. Tale cartella si riferisce ad un multa dei vigili urbani per infrazione al codice della strada, del 27-2-2007, notificatomi a mezzo raccomandata il 2-7-2007.. A me appare evidente che siano trascorsi 5 anni dalla data del verbale e dalla data di notifica, prendendo già in considerazione la data in cui il ruolo è stato reso esecutivo, ancor piu tenendo in considerazione la data 15 -9-2012 in cui la cartella mi è stata notificata con il servizio postale.. E’ possibile ora richiedere l’annullamento della cartella direttamente all’Ente Comunale – Vigili urbani, per prescrizione così come sopra indicato? Grazie. Saluto cordialmente.

    1. Sicuramente la strada più sicura è il ricorso in via giudiziaria, sebbene un ricorso in autotutela, come da lei indicato, potrebbe ottenere risultati. Le consigliamo, tuttavia, di tenere a mente la scadenza dei termini per l’opposizione (30gg), in modo tale che se non dovesse avvenire l’annullamento, potrà ricorrere al Giudice di Pace.

  3. Buona sera Avv.to, ho bisogno di un avvocato che mi assista risiedo a BO a il contenzioso è in provincia di Foggia. Può indicarmi come mettermi in contatto con lei oppure un professionista competente di sua conoscenza a Bologna. La materia è debiti con equitalia,

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