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Cose’è l’ASDI, il sussidio per chi termina la disoccupazione

8 Settembre 2016 | Autore:
Cose’è l’ASDI, il sussidio per chi termina la disoccupazione

Dopo la NASPI c’è l’ASDI, vediamo in quali casi spetta e a quanto ammonta e le differenze con l’assegno di disoccupazione.

Il nuovo sussidio di disoccupazione che spetta a chi perde la NASPI, si chiama ASDI ed è una misura di previdenza che spetta ai lavoratori dipendenti che avendo terminato l’intero periodo di disoccupazione, si trovino ancora senza lavoro.

Differenza tra NASPI e ASDI

La differenza tra NASPI e ASDI è sostanziale, perchè la prima, la NASPI, è la cosiddetta “disoccupazione” ovvero un’indennità che spetta ad un lavoratore che abbia maturato alcune settimane di lavoro e di contributi nei 4 anni precedenti e che ora si trovi per cause non dipendenti dalla sua volontà, senza un impiego. La NASPI viene dunque erogata indipendentemente dal reddito.

L’ASDI invece è una misura che non dipende dall’aver versato contributi assistenziali, è un assegno versato a chi, giunto al termine del periodo di NASPI si trova ancora in disoccupazione ed è dipendente dalla condizione reddituale.
Vediamo i requisiti previsti per l’ASDI.

Quando spetta l’ASDI

L’ASDI è una misura assistenziale, ovvero non dipende dal versamento di contributi da parte del dipendente. L’assegno di ricollocamento, punta a supportare però i “disoccupati senior” ovvero i disoccupati con più di 55 anni di età. con minori a carico e in condizioni di bisogno di supporto economico.

Condizioni per percepire l’ASDI

con il DL ammortizzatori sociali [1] l’ASDI prevede che i disoccupati che ne facciano richiesta possiedano un ISEE pari o inferiore a 5mila euro. In aggiunta a tale requisito si deve essere in una delle seguenti condizioni:
età superiore a 55 anni che non abbiano ancora raggiunto i requisiti per la pensione anticipata
nuclei familiari in cui siano presenti minorenni


note

[1] Dlgs 22/2015; regolamentata con il DM del Lavoro 29.10.2015.

Autore Immagine: 123rf.com


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