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Stop agli studi di settore? Arriva la pagella di affidabilità

9 Settembre 2016
Stop agli studi di settore? Arriva la pagella di affidabilità

La Pagella di affidabilità darà evidenza della fedeltà fiscale del contribuente. Ecco come funziona il nuovo metodo per accertare i redditi.

Siamo giunti al termine degli studi di settore? La risposta è: quasi.

Lo strumento principe dell’accertamento sarà difatti sostituito da una “pagella di affidabilità” ovvero da un record dei valori dichiarati dai contribuenti di ciascuno studio per un periodo di 8 anni.
Questo metodo evidentemente, basandosi su un periodo più lungo e dunque mitigando le anomalie di uno o due anni nei quali il contribuente potrebbe effettivamente aver guadagnato molto più o molto meno della media, riuscirà prevedibilmente ad offrire una baseline di controllo più precisa al Fisco.
Ecco dunque come funziona il progetto.

Studi di settore: come funziona la pagella

Il progetto della pagella di affidabilità è stata elaborata da Sose, Agenzia delle Entrate e dalle associazioni di categoria, punta a incentivare l’adeguamento spontaneo, i contribuenti più fedeli avranno difatti dei vantaggi premiali.
Sebbene ancora la correlazione tra l’indice di fedeltà e i vantaggi relativi sono allo studio e saranno definiti nella Legge di stabilità 2017, si prevede che siano individuati rispetto all’indice ottenuto in base alla coerenza delle proprie precedenti dichiarazioni, due differenti regimi di premialità, come da tempo richiede CNA.

Studi di settore: ancora in vita, ma molto più semplici

L’Agenzia delle Entrate ieri sera ha pubblicato sul proprio sito istituzionale le bozze dei modelli per gli studi di settore da utilizzare il prossimo anno in riferimento, quindi, al periodo d’imposta.
Si registra un taglio drastico rispetto alle informazioni richieste alle imprese, (sino a 30 campi in meno in alcuni settori), una scelta questa che avvicina il sistema di controllo fiscale al contribuente, nell’ottica della compliance che permea questi ultimi mesi, con la possibilità di ridurre i costi di gestione e di minimizzare i rischi di errore.


note

Autore Immagine: Pixabay.com


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