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Che succede se non sono a casa durante la visita fiscale?

16 agosto 2016 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 agosto 2016



Il dipendente in malattia rischia sanzioni disciplinari fino al licenziamento, se è irreperibile: necessario dimostrare la presenza del giustificato motivo.

Se il dipendente, assente dal lavoro per malattia, non viene trovato a casa durante la visita fiscale, cosa succede al suo contratto di lavoro? La risposta dipende da quanto stabilisce il contratto collettivo applicabile e dalla capacità del dipendente di provare un giustificato motivo di assenza. La conseguenza immediata è la perdita del diritto a qualsiasi trattamento economico per l’intero periodo fino a dieci giorni, e nella misura della metà per l’ulteriore periodo. Sono esclusi i periodi di ricovero ospedaliero o già accertati da precedenti visite di controllo.

La vicenda di cui si è occupata la sentenza in commento [1] riguarda un lavoratore in malattia che aveva accompagnato la sorella per presenziare al ricovero in ospedale del figlio di lei a seguito di un grave incidente stradale. Secondo la Suprema Corte, tale situazione non può giustificare l’assenza da casa al momento della visita fiscale, qualora il dipendente non riesca a provare che lo spostamento poteva essere rimandato, e di non essere riuscito ad avvisare il datore di lavoro e l’INPS.

Sempre più difficile dunque, per il dipendente, dimostrare la propria buona fede nel caso di assenza durante il controllo da parte dell’INPS. Per gli Ermellini, è compito del lavoratore evitare qualunque comportamento che possa impedire lo svolgimento della visita. Ciò che importa è la ragione dell’assenza: il dipendente rischierà perciò anche il licenziamento se non proverà di essersi temporaneamente spostato per ragioni che non dipendano da incuria, negligenza o altro motivo non apprezzabile sul piano giuridico e sociale.

 

 

L’onere della prova

L’onere della prova della legittimità del comportamento spetta al dipendente, che dovrà perciò dimostrare la massima diligenza riguardo alla necessità dell’allontanamento, e di aver tempestivamente comunicato lo stesso agli organi ispettivi.

Avv. DAVIDE GALASSO – davide.galasso@gmail.com

Il lavoratore in malattia, durante l’assenza, è tenuto a restare a casa negli orari previsti per la visita fiscale. In caso contrario, va incontro a pesanti provvedimenti disciplinari che, se previsto dal contratto collettivo applicabile, possono arrivare fino al licenziamento. Spetta al dipendente dimostrare che l’assenza si è verificata per un giustificato motivo, il quale però non potrà mai dipendere da colpa o negligenza del lavoratore.

note

[1] Cass. lav. 3294/2016 del 19.02.2016.


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