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Carte di credito e cookies sul web: privacy blindata col decreto anti hackers

8 giugno 2012 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 giugno 2012



Da oggi le compagnie telefoniche e i fornitori di connessione Internet saranno costretti ad adottare misure anti-hacker a tutela dei clienti.

Una recentissima e innovativa riforma [1] al Codice della privacy ha rafforzato la tutela dei dati bancari e delle informazioni personali degli utenti sulla rete: da oggi in poi le compagnie telefoniche e i fornitori di connessione Internet saranno costretti ad adottare misure tecniche anti-hacker per proteggere i propri clienti. In altre parole, tali soggetti dovranno tenere al sicuro, da un uso indesiderato, accidentale e fraudolento, tutto ciò che attiene alla privacy degli utenti del web (estremi di carte di credito, codici di accesso, conti correnti, ma anche estremi anagrafici, preferenze commerciali e persino i cookies).

Questo vuol dire che, in caso di attacco informatico ai danni di un netizen (che comporti anche accidentalmente la distruzione, la perdita, la modifica, la rivelazione non autorizzata o l’accesso ai dati personali elaborati dal fornitore di un servizio) a risponderne da oggi ci sarà un ulteriore soggetto oltre a quelli già prima tenuti al risarcimento: la compagnia telefonica o il fornitore di servizi web.

Le nuove norme stabiliscono infatti che, in caso di violazione di dati personali, il fornitore di servizi di comunicazione elettronica deve prontamente comunicare la violazione al Garante. Qualora la violazione dei dati rischi di pregiudicare la riservatezza degli utenti, il fornitore è tenuto a segnalare l’avvenuta violazione anche ai diretti interessati. Tale segnalazione non è invece obbligatoria nel caso il fornitore di servizi dimostri al Garante di aver utilizzato misure tecnologiche di protezione che rendono i dati violati inintelligibili a chiunque non sia autorizzato ad accedervi.

Secondo una recente indagine condotta da Audiweb-Doxa, sarebbero circa 35,8 milioni gli italiani, tra 11 e 74 anni che accedono a internet.

 

 

note

[1] Apportata con il d.lgs. n. 69 del 25.05.2012 che recepisce le norme Ue sul servizio universale e sui diritti degli utenti di resi e servizi elettronici.

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1 Commento

  1. Ottima riforma legislativa. Internet è diventato ormai un oceano ricco di pirati informatici, e questa nuova riforma di protezione, anche se non li fermerà del tutto, almeno porrà dei freni alle loro azioni illecite.

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