Un contratto di lavoro senza firma è valido?

28 agosto 2016 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 agosto 2016



Se il rapporto di lavoro inizia senza un contratto firmato, è da intendersi a tempo indeterminato. La lettera di assunzione basta solo a certe condizioni.

Può esistere un contratto di lavoro senza firma del lavoratore? Teoricamente sì, anche se, in certi casi, è obbligatorio porre al nuovo dipendente carta e penna per siglare le condizioni del contratto.

Non tutti sanno che un rapporto di lavoro subordinato è, in linea di massima, a tempo indeterminato e a tempo pieno. Qualsiasi altro tipo di assunzione (contratto a termine, part time, apprendistato, formazione lavoro, ecc.) è considerata una deroga che va, necessariamente, messa nero su bianco e sottoscritta dalle parti. Se ne deduce che se un datore di lavoro non prevede la firma di un contratto con il dipendente, il rapporto si deve intendere a tutti gli effetti di legge a tempo indeterminato e a tempo pieno. Fin dal primo giorno. Con tutte le conseguenze del caso. Come, ad esempio, quella che riguarda il periodo di prova. La normativa prevede che questo lasso di tempo, in cui ciascuna delle parti può decidere in qualsiasi momento di interrompere il rapporto di lavoro, risulti da un atto scritto. Quindi, in mancanza di un documento firmato dall’azienda e dal dipendente in cui venga stabilito il periodo di prova e la sua durata, il rapporto di lavoro è da considerarsi immediatamente stabile. Il datore di lavoro, pertanto, non potrà licenziare il dipendente se non per giusta causa o per giustificato motivo, pagando il relativo preavviso stabilito dal contratto nazionale di categoria anche se il dipendente avesse messo il piede in azienda un solo giorno. Viceversa, se è il lavoratore ad andarsene via subito, il suo titolare potrà pretendere da lui il mancato preavviso.

Contratto di lavoro senza firma: gli obblighi dell’azienda

In caso di assunzione di un nuovo dipendente, l’azienda deve darne comunicazione il giorno prima dell’inizio del rapporto di lavoro al centro per l’impiego e agli enti previdenziali utilizzando il modello Unilav. In questo modulo, vengono precisati i dati del datore di lavoro e del dipendente e le caratteristiche del rapporto (a tempo indeterminato, a termine, part-time, ecc.). Si tratta di una procedura telematica imposta per scoraggiare le assunzioni in nero che, però, non prevede il coinvolgimento del dipendente. Quindi, alcune aziende lo fanno senza avere provveduto alla firma del contratto di lavoro. L’azienda dovrà obbligatoriamente comunicare anche la cessazione, la trasformazione o la proroga del contratto entro i cinque giorni successivi a ciascuna di queste eventualità. Questo vincolo riguarda tutti i datori di lavoro privati (compresi quelli agricoli), gli enti pubblici economici e la pubblica amministrazione. Ma anche chi intende assumere un lavoratore con un rapporto non subordinato: contratto lavoro coordinato e continuativo, contratto di agenzia e rappresentanza, associazione in partecipazione, tirocini o esperienze simili. Chi ha un contratto di lavoro senza firma può, a questo punto, controllare presso il centro per l’impiego se l’azienda ha inviato la relativa comunicazione circa l’inizio del rapporto di lavoro. In caso contrario, il dipendente (o il lavoratore autonomo) scoprirà di avere un rapporto di lavoro in nero. Anche qui con tutte le conseguenze. Per lui e per l’azienda.

Contratto senza firma: la lettera di assunzione

L’azienda dovrebbe consegnare il primo giorno al lavoratore (ma non tutte lo fanno perché sanno di non rischiare alcuna sanzione in proposito) una copia firmata del contratto o una lettera di assunzione (anche questa con apposita firma) in modo tale che il lavoratore conosca qual è il contratto nazionale di categoria applicato, la mansione, l’inquadramento e le caratteristiche del contratto (se è a termine, la data di scadenza).

In particolare, un contratto di lavoro senza firma è valido tramite la lettera di assunzione solo quando in questa vengono indicati:

  • l’identità delle parti;
  • il luogo di lavoro;
  • il numero di matricola del dipendente iscritto sul libro unico del lavoro aziendale;
  • la data di inizio del rapporto di lavoro e quella di cessazione in caso di contratto a termine, nonché la precisazione se si tratta di un rapporto a tempo determinato o indeterminato;
  • la durata del periodo di prova (se non è indicata, questo periodo non è valido);
  • inquadramento nel CCNL, livello, qualifica e mansioni del dipendente;
  • importo iniziale dello stipendio ed eventuali altri elementi retributivi (benefit, gettoni, ecc.);
  • orario di lavoro.

Contratto di lavoro: cosa non firmare

Ci sono alcune situazioni in cui il contratto di lavoro senza firma è più conveniente che quello sottoscritto da entrambe le parti. Il dipendente deve fare attenzione a non prendere la penna in mano se sul foglio che si trova davanti legge una di queste clausole:

  • deve espletare mansioni promiscue senza che siano state specificate;
  • deve effettuare degli straordinari senza precisare termini, modalità e limiti (i soliti “straordinari forfettizzati”);
  • deve accettare la flessibilità di orario senza l’esistenza di un accordo tra l’azienda ed i sindacati (sarebbe obbligatorio);
  • deve essere disponibile ad essere trasferito da un’unità produttiva all’altra in base alle sole esigenze dell’azienda. Se il trasferimento è a una distanza ragionevole, il lavoratore potrebbe anche accettare senza particolari problemi. Ma se firma questa clausola e l’azienda lo trasferisce dall’altra parte dell’Italia, o cambia vita o è costretto a dimettersi;
  • sottoscrivere la propria data di dimissioni in un allegato per poter essere assunto. Altro non è che un ricatto concreto al momento della firma del contratto e potenziale durante il rapporto di lavoro.

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15 Commenti

  1. Buongiorno io vorrei una informazione gentilmente mi è scaduto il contratto a dicembre e adesso a gennaio mi hanno detto che mi riprendono al lavorare ma il contratto ancora lo devo firmare la busta paga mi verrà consegnata ugualmente a fine mese oppure devo firmare il contratto grazie una buona giornata

    1. se hai un contratto è meglio. Con la busta paga comunque puoi dimostrare che eri assunta alle loro dipendenze (sempre che sulla busta paga ci siano scritti i dati dell’azienda), meglio ancora se ti hanno bonificato la somma (tracciabilità del pagamento)

  2. Buongiorno . Ho lavorato 2 anni senza firmare niente contratto di lavoro dopo due anni mi hanno fatto firmare un foglio in bianco e poi mi hanno licenziato per favore spiegatemi cosa devo fare e dove devo andare ?

  3. Ma chi cavolo ha fatto queste leggi del contratto senza firma , e che il datore di lavoro può assumere senza avvertire il dipendente.
    Senz altro è stato un testa di cazzo

  4. SE DICE L’AZIENDA CHE SEI ASSUNTO E’ SUL C2 STORICO DELL’UFFICIO DI COLLEGAMENTO NON RISULTA NESSUNA ASSUNZIONE IL LAVORATORE DEVE FIRMARE LE DIMISSIONI HO NO GRAZIE DELLA RISPOSTA CHE MI VERRA’ DATA

  5. SE IL DATORE DICE CHE SEI STATO ASSUNTO E’NEL C2 STORICO DELL’UFFICIO DI COLLEGAMENTO NON RISULTA NESSUNA ASSUNZIONE IL LAVORATORE DEVE FIRMARE LE DIMISSIONI OBBLIGATORIAMENTE

  6. Faccio lavoro da 2010 un’azienda srl a tempo pieno indeterminato,il datore lavoro se mi disse che da 2017 il 1 Aprile ha cambiato il livello di lavoro da ii(operaio) al livello iii con tempo parziale(6 ore al giorno) senza avvertirmi,ora gia’ passato due mese,per favore me lo dica cosa dovrei fare alla situazione,tante grazie

  7. Sono in causa.Sono stato licenziato senza aver posto firma sul contratto,ero in malattia certificata broncopolmonite asmatiforme ,sono tornato e mi ha detto che l azienda aveva bisogno di manovalanza quindi ha assunto un altra.Lo avevo avvisato dopo una settimana che ero pronto a tornare se pur debole( ho 58 anni) mi ha risposto : no tranquillo rimettiti e poi torna,Quindi sono stato in malattia ancora una settimana ( totale 2 settimane).

  8. Salve, ho bisogno di una delucidazione. Ho fatto la prova in un ristorante e dopo tre settimane ho dovuto lasciare per motivi familiari. Io ero ancora in disoccupazione perchè ancora non mi era stato detto se sarei stata assunta o meno. Ora che me ne sono andata, mi è stato chiesto il codice Iban per il versamento dello stipendio, dicendomi che mi avevano assunta a tempo indeterminato e che a giorni riceverò tutte le pratiche. Ora io chiedo, dato che non sapevo dell’assunzione e ragion per cui non ho presentato alcun avviso per fermare la disoccupazione, come devo comportarmi? E soprattutto, rischio delle penali a riguardo?
    Grazie e scusate il disturbo.
    Valentina

  9. Buongiorno vorrei avere una risposta se possibile e per questo ringrazio in anticipo.
    Sono un docente di scuola superiore che il sabato e la domenica svolge un lavoro con partita iva come attività di collaborazione amministrativa in un centro privato. Ci lavoro da più di 11 anni e pur avendo la partita iva non mi hanno mai firmato un contratto. Domanda: nel mio caso la struttura può mandarmi via quando vuole oppure vige la regola che un contratto a tempo determinato non concluso in forma scritta si considera un rapporto a tempo indeterminato? Grazie

  10. Buongiorno,
    le chiedo gentilmente un chiarimento; percepisco la NAspi da ottobre 2017; il 12 febbraio 2018 avrei dovuto cominciare un nuovo lavoro, ma, a seguito di alcune circostanze, ho ritenuto meglio non cominciare l’attività lavorativa. Il fatto è questo: il datore di lavoro ha inviato la comunicazione Unilav di inizio rapporto lavorativo in data 9 febbraio, mentre il giorno 12 , a seguito della decisione presa, ha inviato nuova comunicazione di annullamento (o cessazione, non saprei dirle); di fatto io non ho neanche messo piede in azienda. Ovviamente mi è stata corrisposta una disoccupazione per i giorni dall’ 1 all’ 11 febbraio; la domanda è questa: devo dare qualche comunicazione all’INPS o la NAspi mi verrà corrisposta di nuovo per intero in automatico? Riavrò anche i giorni persi di febbraio? Spero che lei possa chiarirmi le idee perchè io dal sito dell’ INPS vedo che la domanda è normalmente in stato di pagamento ma non vorrei incorrere in sorprese. Spero di essere stato sufficientemente chiaro, in caso contrario sono as usa completa disposizione. LA ringrazio anticipatamente e le porgo cordiali saluti,
    Andrea B.

  11. Salve sono Emanuele io ho lavorato per una ditta che lavora per il comune nel settore operatore ecologico per circa un anno il primo contratto e stato di 20 giorni partime poi mi anno richiamato dopo un mese e dieci giorni con un altro contratto da 4 ore a 6 ore fultime senza farmi firmare i contratti ma l’oro dimostrano che io ho firmatoi contratti e l’altro mio collega senza essere vero la firma e diversa dalla mia e con la presenza della mia carta d’identita ma vorrei sapere un altra cosa ma se manca un contratto di lavoro cioè il primo anche se e determinato partime e l’oro non hanno il contratto non ce la trasformazione da determinato a indeterminato e poi l’oro dei contratti che anno fatto vedere c’e messo solo su due fogli proroga contratto e non contratto chi sa aiutarmi

    1. senza esistare da un avvocato del lavoro con le palle.la devono smettere di fare cio’ che vogliono ,tutti.

      nel frattempo cerca un altro lavoro umile tranquillo ma bastonali bene bene come hanno fatto con te.

  12. Buongiorno. Sono una guardia giurata inserita in un cambio d’appalto con clausola sociale dell’ente appaltante e dopo gli accordi sindacali presso gli uffici competenti CPI l’azienda uscente come convenuto ha proceduto alla risoluzione consensuale dando comunicazione attraverso il mod UNILAV all’azienda subentrante affinché questa potesse precedere alla mia assunzione. Il giorno successivo mi sono presentato presso la sede del nuovo datore di lavoro chiedendo di potere sottoscrivere il contratto o lettera d’impegno lasciando tutta la documentazione necessaria per la voltura dei titoli di polizia. Il titolare non ha tenuto in considerazione la mia richiesta e mi liquidava posticipando ad altra data la sottoscrizione. Sono stato contattato dopo 9 giorni per effettuare una pre-visita medica e dopo altri 11 vengo convocato per la sottoscrizione del contratto di lavoro contratto che ho ritenuto non sottoscrivere poiché già la data di assunzione era diversa da quella che avrebbe dovuto essere ovvero quella del giorno in cui mi presentai presso la loro sede e il contratto nella sua totalità riportava condizioni diverse da quello di provenienza e non rispettava le norme previste dal CCNL e dagli accordi sindacali pertanto improponibile per tale motivo non ho firmato. A distanza di qualche giorno presentandomi presso il CPI pe richiedere il sostegno NASPI questo mi viene rigettato poiché, apprendo di essere stato assunto dall’istituto senza che io abbia sottoscritto alcun contratto. L’Istituto dopo qualche giorno mi scrive chiedendomi di sottoscrivere il contratto ponendo un limite di tempo per la risposta che, in tempi rapidi, ho fornito reiterando che se le condizioni non fossero state quelle previste per legge non avrei sottoscritto. La settimana successiva sempre casualmente recandomi al CPI apprendo dal funzionario che risulta una fine di rapporto di lavoro con l’istituto il quale con telegramma adduce motivazioni sterili affermando che per legge non sarebbe stato possibile retrodatare la data di assunzione ( nonostante io mi fossi presentato quel giorno in sede) e che la mia rinuncia avrebbe precluso i miei diritti giuridici ed economici ( premetto di aver comunicato di rinunciare all’anzianità economica e non a quella giuridica). Attraverso il mio legale ho comunicato che non avrei mai rinunciato al mio diritto di passaggio e quindi al mio lavoro e che ero disposto a sottoscrivere il contratto ne consegue un rifiuto da parte dell’istituto pertanto do avvio alle procedure legali facendo intervenire il giudice del lavoro. Mi chiedo se il titolare dell’istituto al quale la Prefettura rilascia i titoli di Polizia dichiarando il falso registrando un contratto senza la firma del dipendente possa essere denunciato anche penalmente nelle sedi opportune e contrariamente a quanto affermano, se la data di assunzione può essere retrodatata, per i motivi prima descritti, rinunciando all’anzianità economica. Grazie

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