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Affitto con riscatto: quando vale lo sfratto

12 Settembre 2016
Affitto con riscatto: quando vale lo sfratto

Anche gli affitti con il rent-to-buy sono soggetti a sfratto, ecco quando. 

Non tutti sanno che anche nel caso si configuri una locazione di immobile con modalità Rent-to-Buy (letteralmente affittare per acquistare) è possibile per il proprietario procedere allo sfratto in determinate condizioni. Vediamo quando, partendo da una descrizione del funzionamento del sistema Rent-To-Buy.

Cos’è il Rent-To-Buy

Il Rent-To-Buy  è una tipologia di contratto in base al quale il proprietario consegna l’immobile al conduttore che gli corrisponde il canone proprio come nel caso della locazione, per un tempo prestabilito [1].

Il canone nel caso del Rent-to-buy tuttavia è suddiviso in due parti:

  • una prima parte riguarda il pagamento della disponibilità dell’immobile
  • una seconda parte è di fatto un acconto che viene riscattato nel prezzo di acquisto finale nel caso in cui l’immobile venga successivamente acquistato dal conduttore.

Questi difatti al termine del contratto ha la possibilità di scegliere se sia il caso di procedere con l’acquisto dell’immobile, caso in cui dovrà versare al concedente la differenza tra la seconda componente del canone e il prezzo di acquisto, o rinunciare all’acquisto dell’immobile, caso in cui gli verrà restituita la somma della parte di canone destinata ad acconto.

Rent-To-Buy: quando si può procedere allo sfratto

Anche nel caso di Rent -To-Buy è possibile procedere allo sfratto, nel caso in cui si configuri una condizione di inadempienza da parte dell’inquilino. Ciò si verifica quando si verificano i seguenti casi [2]:

  • l’inquilino non corrisponde un numero minimo di canoni stabiliti nel contratto tra le parti;
  • l’importo del mancato pagamento sia maggiore a 1/20 dell’importo complessivo dovuto;

Si tratta di ipotesi per le quali il contratto si considera risolto di diritto. In questi casi dunque l’immobile deve essere immediatamente restituito al proprietario e i canoni corrisposti dall’inquilino possono essere trattenuti dal concedente a titolo di indennità.


note

[1] DL 133/2014 convertito in Legge 164/2014, modificato nel 2016 con il DL 59/2016, il c.d. “Salva Banche”.

[2] DL 59/2016.


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