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Addio ad Equitalia in Lombardia: cosa cambia?

13 Settembre 2016 | Autore:
Addio ad Equitalia in Lombardia: cosa cambia?

La Regione conclude l’appalto per i servizi di riscossione: ecco cosa cambia, forse poco.

La Regione Lombardia dice addio ad Equitalia, c’è dunque da chiedersi se questo avvantaggerà o meno i contribuenti.

La risposta sta tra le righe dell’appalto assegnato. Il percorso prescelto dalla Regione dunque è stato comunque quello di esternalizzare il servizio di riscossione, affidando ad una società terza il compito di riscuotere i tributi non debitamente versati dal contribuente. A ben vedere, tuttavia, come avevamo avuto modo di anticipare in alcuni dei nostri articoli precedenti (leggi tra l’altro Equitalia abolita: ecco i comuni dove avviene e i risultati ottenuti), il cambiamento non produrrà, prevedibilmente, grossi cambiamenti nelle tasche dei cittadini. Vediamo per quale motivo.

Come funziona la riscossione tributi in Lombardia dopo Equitalia?

In Lombardia dunque, chiuso il rapporto con l’ente nazionale di riscossione, l’ingrato compito di recuperare i tributi non versati sarà affidato all’ATI aggiudicataria della gara che ha offerto in caso di riscossione coatta un ricarico, o per meglio dire un “aggio” del 5,9% (contro il 6% di Equitalia) e una riduzione dei costi postali (che notoriamente erano alti in Equitalia ma certamente non rivestivano la quota maggiore di ricarico).

Cosa cambia per i contribuenti, dunque? Ben poco, a ben vedere, la differenza in termini di costi è di uno 0,1%, dunque su una cartella di 1000 euro di Equitalia (esclusa di costi di aggio e di spese postali), si spenderanno anziché 1060 euro – come sarebbe successo con Equitalia – 1059 euro con il nuovo sistema.

Abolizione di Equitalia: la Lombardia segna la strada tra gli enti Regione

Come abbiamo avuto modo di sottolineare in passato sulle nostre pagine, la possibilità di distaccarsi da Equitalia è prevista già da tempo nel nostro ordinamento (si legga il nostro approfondimento in merito), la Regione Lombardia, tuttavia, è la prima a fare questa scelta tra gli enti regionali (preceduta da numerosi comuni).

La novità ha un impatto operativo sulla gestione dei tributi di diretta competenza regionale, dunque ad esempio il bollo auto, la tassa sulle concessioni e così via. In caso di riscossione coattiva dunque tali tributi non saranno più iscritti a ruolo, procedura che è esclusiva di Equitalia, ma seguite con la vecchia ingiunzione fiscale [1].


note

[1] Disciplinata dal RD 639/1910.


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