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Nuovo bando per le reti d’impresa: ecco i dettagli

13 Settembre 2016 | Autore:
Nuovo bando per le reti d’impresa: ecco i dettagli

Riparte anche quest’anno l’agevolazione per le imprese che si mettono in rete. Ecco come funziona. 

Un nuovo bando di agevolazione per le imprese che intendono operare nel campo del manifatturiero e in particolare della manifattura sostenibile e nel campo dell’artigianato, con particolare riferimento ai cosiddetti servizi di artigianato digitale (codici open source, sviluppo software, innovazione, stampa 3d etc.).

Le agevolazioni che comprendono sia finanziamenti a tasso zero sia contributi a fondo perduto. Ecco come funzionano [1].

Artigianato digitale e manifattura sostenibile: chi può accedere ai finanziamenti?

Possono accedere ai finanziamenti del nuovo bando per le reti di impresa nel campo dell’artigianato digitale e della manifattura sostenibile raggruppamenti di imprese composti da almeno 5 imprese (anziché 15 come nel primo bando), costituite in ATI (associazione temporanea di imprese) o RTI (raggruppamento temporaneo di imprese) che prevedano al loro interno la presenza di imprese artigiane ovvero microimprese in misura almeno pari al 50% dei partecipanti.

Devono essere inoltre soddisfatti i seguenti requisiti:

  • essere regolarmente iscritte nel registro delle imprese;
  • di essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  • trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente, così pure con la normativa inerente agli obblighi contributivi.
  • consistenza del fondo patrimoniale comune ovvero consortile pari almeno al 30% dell’importo di spesa del programma proposto.

Artigianato digitale: cosa può essere finanziato? 

L’agevolazione permette di finanziare progetti le cui spese ammissibili siano ricomprese tra 100 mila euro e 800 mila euro e finalizzati alla creazione o allo sviluppo. La durata non può essere inferiore a 24 mesi e non deve superare a 36 mesi dalla data di ricezione del decreto di concessione; il progetto deve prevedere inoltre forme di collaborazione con Istituti di ricerca pubblici, Università, Istituzioni scolastiche autonome ed Enti autonomi con funzioni di rappresentanza del tessuto produttivo.

Il bando punta a finanziare programmi di sviluppo e creazione di:

  • centri per l’artigianato digitale, anche virtuali, in cui si svolgano attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi software e hardware a codice sorgente aperto, in grado di concorrere allo sviluppo delle tecnologie di fabbricazione digitale e di modalità commerciali non convenzionali, nonché alla diffusione delle conoscenze acquisite alle scuole, alla cittadinanza, alle imprese artigiane e alle microimprese;
  • incubatori in grado di facilitare, attraverso la messa a disposizione di spazi fisici, di dotazioni infrastrutturali e di specifiche competenze, lo sviluppo innovativo di realtà imprenditoriali operanti nell’ambito dell’artigianato digitale;
  • centri finalizzati all’erogazione di servizi di fabbricazione digitale come la modellizzazione e la stampa 3D, la prototipazione elettronica avanzata, il taglio laser e la fresatura a controllo numerico, nonché allo svolgimento di attività di ricerca e sviluppo centrate sulla fabbricazione digitale.

Bando reti di impresa in artigianato digitale: quanto viene finanziato? 

Il bando per le reti di impresa nel campo dell’artigianato digitale e della manifattura sostenibile finanzia il 70% dell’importo del programma ammesso alle agevolazioni. Il 20% dell’importo complessivo delle spese ammissibili è costituito da un contributo a fondo perduto. Il restante 50% è costituito da un finanziamento a tasso zero.

Quando scade il nuovo bando per le reti di impresa? 

La scadenza del bando sarà definita con prossimo decreto del direttore generale all’interno del quale saranno previsti anche i termini e le modalità per la presentazione delle istanze di accesso alle agevolazioni.


note

[1] DM del 21 giugno 2016 pubblicato sulla GU del 16.08.2016 n.190.

Autore immagine: Pixabay.com


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