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Lo sai che? Appello e restituzione delle spese legali pagate in primo grado

Lo sai che? Pubblicato il 13 luglio 2012

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 luglio 2012

Chi vince in appello non ha automaticamente diritto alle restituzione delle spese legali già pagate in primo grado.

Perde il giudizio di primo grado, paga le spese legali all’avvocato di controparte, poi vince l’appello e chiede la restituzione di quanto già pagato: secondo la Cassazione [1] non si ha, solo con la vittoria del secondo grado, un automatico diritto alla restituzione delle somme versate a titolo di spese legali.

Per ottenere indietro quanto si è versato, infatti, è necessaria un’espressa richiesta al giudice di Appello (richiesta che si fa nell’atto di appello stesso) e, conseguentemente, è necessario che la sentenza di secondo grado contenga un’esplicita condanna in tale senso nei confronti della controparte [2].

Attenzione, quindi, alle richieste contenute nell’atto di impugnazione. Sempre meglio sarà, d’ora innanzi, inserire stabilmente la richiesta di restituzione delle competenze legali corrisposte nel precedente grado.

note

[1] Cass. sent. n. 9287 del 08.06.12.

[2] In parole tecniche, non è possibile dedurre un titolo esecutivo (la condanna alla restituzione delle spese di lite) da una sentenza che invece non lo contiene espressamente. È necessario, infatti, ottenere un provvedimento di condanna ad hoc. L’indirizzo in commento si affianca a un altro orientamento di segno contrario, ma minoritario. Chi agisce dunque, in esecuzione forzata, notificando un precetto sulla scorta di una sentenza di secondo grado che non contiene uno specifico provvedimento di condanna alla restituzione delle spese legali rischia un’opposizione all’esecuzione ex art. 615 c.p.c.


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1 Commento

  1. il commento è fuorviante: il diritto alla restituzione delle spese pagate esiste eccome, implicitamente, in virtù della riforma delle sentenza di primo grado. quello che non esiste, invece, è il diritto di eseguire direttamente sulla base della sentenza di primo grado.
    quando la sentenza d’appello non contenga una pronuncia esplicita di condanna occorre che questa sia data da una ulteriore pronuncia esplicita in tal senso e dunque da un nuovo giudizio di merito, introdotto anche con ricorso per decreto ingiuntivo, per le sole spese di lite.

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