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Lo sai che? Si può usare l’hoverboard sulle strade?

Lo sai che? Pubblicato il 30 agosto 2016

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> Lo sai che? Pubblicato il 30 agosto 2016

Lo Street board o hoverboard, così come skate, rollerblade e pattini a rotelle, è vietato sia sulle strade che sui marciapiedi destinati ai pedoni.

È la moda del momento: si chiama hoverboard (o anche volopattino) ed è una sorta di skate elettrico autobilanciante, così chiamato per ricordare lo skate volante usato da Michael J. Fox in Ritorno al Futuro II (alla lettera, infatti, hoverboard significa tavola fluttuante).

L’hoverboard o street board è composto da due pedane tra di loro unite, che si muovono sullo stesso asse. Alle rispettive estremità sono montate due ruote parallele. Su di esse si posizionano i piedi. I comandi di movimento non vengono impartiti da uno sterzo ma con leggere pressioni dei piedi, contemporaneamente o uno alla volta. Ogni piede, infatti, comanda una ruota e va inclinato in avanti per partire ed accelerare, indietro per frenare ed andare in retromarcia.

L’hoverboard non è ancora ufficialmente considerato un mezzo di trasporto e non è regolamentato dal codice della strada. Esso quindi rientra tra i generici “acceleratori di andatura” il cui uso il medesimo codice vieta sia su strade che sui marciapiedi destinati ai pedoni.

In particolare, il codice della strada [1] stabilisce il divieto di circolazione sulle strade mediante tavole, pattini od altri acceleratori di andatura. L’hoverboard o street board è quindi da far rientrare in tale categoria. Più in là, la stessa norma vieta l’uso dei predetti acceleratori anche sugli spazi riservati ai pedoni e, quindi, sono da considerarsi tali i marciapiedi privi di piste ciclabili.

Così come è vietata la circolazione con gli hoverboard su strade e marciapiedi è anche vietato effettuare, sulle carreggiate, giochi, allenamenti o manifestazioni sportive non autorizzate. Eventuali gare saranno oggetto, quindi, di una sanzione più grave.

Dove si può usare l’hoverboard?

Se è vietato usare l’hoverboard sulla strada e sui marciapiedi, verrebbe di chiedersi dove è possibile circolare con questi skate elettrici. La risposta potrebbe essere – oltre ovviamente alle aree ludiche a ciò destinate e gli spazi privati (ad esempio cortili, parcheggi, ecc.) – la banchina. La banchina è la parte della strada compresa tra il margine della carreggiata e il più vicino dei seguenti elementi longitudinali: marciapiede, spartitraffico, arginello, ciglio interno della cunetta, ciglio superiore della scarpata nei rilevati. Ebbene, il codice della strada, nel vietare l’uso degli acceleratori non fa riferimento alle banchine, che quindi – per via di esclusione – potrebbero ritenersi l’unico spazio dove – non esistendo un divieto esplicito – la circolazione con i pattini può essere permessa.

Cosa rischia chi circola con gli hoverboard?

Il codice della strada [1] sanziona con una multa da 25 a 100 euro (a seconda della gravità e della pericolosità della condotta) chiunque circoli con uno qualsiasi degli acceleratori di andatura su strade o spazi riservati a pedoni (quindi, ciò vale per skate, pattini, rolleblade, hoverboard).

Se a usare l’hoverboard è un minorenne?

Se a usare un hoverboard è un bambino o comunque un minore di età (così come avviene spesso), la multa viene inflitta ai genitori. Genitori che saranno inoltre tenuti a risarcire eventuali danni procurati a terzi. La giurisprudenza della Cassazione ha infatti chiarito che le multe per violazione del codice della strada non possono essere inflitte a soggetti incapaci quali, appunto, i minori di età [2]. La stessa tesi è stata condivisa anche dal Ministero dell’Interno con una nota del 2005 [3].

Quindi, nel caso in cui un minorenne circoli con l’hoverboard su una strada, la polizia o i vigili possono elevare una multa da 25 a 100 euro nei confronti dei suoi genitori o di chiunque è tenuto a sorvegliarli. Del resto anche la legge [4] stabilisce che della violazione risponde chi era tenuto alla sorveglianza dell’incapace; il soggetto che assume la qualità di “trasgressore” risulta dunque l’esercente la potestà sul minore o il suo tutore al quale destinare la multa.

note

[1] Art. 190 cod. str.

[2] Cass. sent. n. 7268/2000. “Non può essere a sanzione amministrativa chi, al momento in cui ha commesso il fatto, non aveva compiuto i 18 anni o non aveva la capacità di intendere e volere” (…). “Della violazione risponde chi era tenuto alla sorveglianza dell’incapace, salvo provi di non aver potuto impedire il fatto”.

[3] Min. Interno nota del 26.05.2005 e circolare del 10.11.2005.

[4] Art. 2 L. 689/1981.


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20 Commenti

  1. Ad oggi non esiste una legge specifica nel codice della strada che regolamenti l’utilizzo dei personal transporters, che siano overboard o monoruota autobilanciati. Tali mezzi , come citato in modo molto esaustivo sul sito su wikipedia, che per altro ne riprende i principi, non sono assimilabili agli acceleratori di andatura. Gli acceleratori di andatura per il codice della strada sono quei mezzi che fruttano la propulsione muscolare per accelerare l’andatura, come ad esempio skate, pattini e monopattini. I messi elettrici autobilanciati sfruttano unicamente la propulsione elettrica. Inoltre i monoruota autobilanciati hanno un’unica ruota, mentre il codice della strada parla unicamente di “mezzi a 2 o più ruote”. Il buco di legge appare chiaro. L’unica legge in parte applicabile, per similitudine, è quella che regola il segway, che in buona sostanza dice che può essere utilizzato ovunque, ad eccezione della carreggiata stradale. Il che mi sembra più buon senso che altro…. Mi permetto inoltre di segnalarvi un monoruota autobilanciato molto interessante, in quanto prodotto e distribuito da un’azienda italiana. Questa azienda rappresenta il primo produttore di monoruota autobilanciati in Italia e si sta distinguendo per la propria serietà.
    In line agenerale mi sento di consigliare il monoruota elettrico (Solopattino) anzichè l’hoverboard in quanto più sicuro e più rispondente alle necessità di mobilità, l’hoverboard per le ridotte dimensioni delle ruote, autonomia della batteria, tempi di ricarica, eccessivo ingombro rimane un bel giocattolo ma sicuramente non un mezzo di mobilità complementare.

    1. Ciao Piero…..vedo che sei abbastanza informato….scusa ma volevo chiederti dove posso trovare la normativa più recente a proposito di SEGWAY…..grazie mille. claudio.
      mail: pijon@yeur.net

  2. Vista la rapida diffusione, soprattutto nell’ultimo anno, di hoverboard, segway, monopattino e moniciclo elettrico sarebbe importante che gli organi preposti rivedessero la normativa di circolazione per questi mezzi elettrici, il tutto anche a tutela degli utilizzatori, dei pedoni e degli altri mezzi.

  3. Buongiorno leggo nell’articolo che si rischia una multa di 25 ai 100 euro se guidi un hoverboard. Ho preso ieri una multa a Trento di 1500 euro perché stavo andando con un hoverboard. Non avevo il casco e in questo hanno avuto ragione, non avevo l’assicurazione, la targa e non era immatricolato. Da quello che i vigili hanno guardato su internet ( perché non sapevano neanche loro) mi hanno riferito che in Italia bisognerebbe fare l’assicurazione, la targa però non si può fare. Eeeeee che legge è?????? In più quando acquistiamo un hoverboard nessuno ti informa su tutte queste cose. Che non puoi circolare su strade, marciapiedi ecc ecc….

    1. Buongiorno Flavia,
      ho letto un articolo che immagino sia riferito al Suo caso,
      potrei chiederle come si è conclusa la vicenda (sempre che si sia conclusa)?
      Grazie mille, da parte di tutti i lettori interessati.

  4. Ieri a Trento mi hanno fatto una multa da 1500 euro tolto 5 punti dalla patente per aver guidato un hoverboard. Ero senza casco, che in questo avevano ragione, senza immatricolazione, targa e assicurazione che la legge in Italia dice che non si possono fare ma bisogna averli. Come faccio ad averli se non si possono fare ne assicurazione, targa e immatricolazione???? Che legge è???? In Italia é vietato sui marciapiedi e in strada si può guidare solo in luoghi privati a casa. In più nessuno mediaworld, elettrocasa ecc ti informano che è vietato. Anche i vigili di Trento non sapevano ma sta di fatto che la multa me l’hanno data.

  5. in itaglia è sempre la solita storia, è vietato fare tutto ma tutti fanno perché è impossibile fare quello che viene richiesto, se segui la burocrazia non ne esci più, se paghi le tasse regolarmente fai la fame o fallisci, se vai in strada è sempre una questione di fortuna come la circolazione targhe alterne poi si va al sud italia dove si gira senza assicurazione, senza casco e in 2 o 4 nei motorini o si trasportano frigoriferi con metodi molto fantasiosi su due ruote… e vorrei vedere, sono persone che non si possono permettere certe cose e le istituzioni non fanno che rompere le palle alla gente come fossimo in dittatura, se sfrecciavi in mezzo alla gente è giusto fare una multa o sequestrare ma se uno come me ha dei problemi di mobilità dovrei utilizzare le carrozzette elettriche tipo sovrana e nessuno ti dice nulla, usi le bici elettriche e nessuno ti dice nulla, vai in hoverboard e ti rompono le palle. Scappate giovani da questo paese finché potete. Vivo in messico e nessuno qui rompe le scatole se non li rompi agli altri, quando vado al mare non appena vedo dalla strada una bella costa isolata, parcheggio in spiaggia e non do fastidio a nessuno e nessuno da fastidio a me. Qui mi sento veramente libero!!! In italia più parcheggi vicino al mare più paghi, forse fanno bene perché è un paese troppo popolato e ora che vi fanno arrivare chi vi deve pagare le pensioni lo sarete ancora di più nei prossimi decenni

  6. Buongiorno a tutti. Ho 53 anni e uso ogni giorno per andare al lavoro, con prudenza, un mono ruota bilanciato come quello a cui fa accenno Piero nel suo post. Lo uso su marciapiedi, piste ciclabili e isole pedonali. La settimana scorsa mi è stato sequestrato dai vigili della mia città sull’isola pedonale. A nulla è valso mostrare la nota ministeriale 26702 del 20 marzo 2007 che equipara il veicolo autobilanciato a un pedone, purché il conducente abbia più di 16 anni, il veicolo abbia una velocità non superiore a 20 km/h (per l’utilizzo sulle piste ciclabili) e un dispositivo di fabbrica per poterla limitare a 6 km/h (per l’utilizzo su marciapiedi e isole pedonali). In più il veicolo deve essere dotato di sistemi di sicurezza ridondanti. In più, sempre secondo la nota ministeriale, il conducente è tenuto a rispettare le norme comportamentali dei pedoni oltre a dare a questi ultimi la precedenza. Ricordo che la nota è stata emanata su richiesta della Segway. Ricordo altresi che il personal transporter Segway pesa circa 50 kg ed è largo circa 70/80 cm mentre il mono ruota pesa 13 kg e non ha ruote che sporgono dalla sagoma del conducente (quindi ancora più sicuro). Visto che rispettavo tutte queste norme mi è stato opposto come unico argomento che la nota ministeriale (peraltro scaricata dal sito della Camera dei Deputati) non ha alcun valore. Mi chiedo come è possibile che il Ministero dei Trasporti possa pubblicare una nota come puro esercizio di stile e non, come invece credo io, per sanare provvisoriamente un vuoto normativo dovuto al l’avanzare del progresso tecnologico. Mi sento dispiaciuto e frustrato anche perché so di essere tra i pionieri di un modo di spostarsi innovativo, sicuro ed ecosostenibile. Se fossimo in tanti ad usare questi personale transporter le città sarebbero più pulite, sicure, libere da traffico e silenziose. Anche la politica si divide tra chi “sponsorizza” questi veicoli e chi li avversa a priori con cavilli e pretesti. Inutile dire che vengono invece tollerati comportamenti dannosi e pericolosi da parte di taluni automobilisti, ciclisti e pedoni.

    1. Salve le posso tranquillamente rispondere che la nota del ministero dei trasporti e’ corretta ed ancora n vigore.
      Chi le ha fatto la contravvenzione ha sbagliato e per questo ha diritto a proporre ricorso.
      Ma andiamo nel dettaglio.
      Innanzi tutto bisogna fare una netta distinzione tra segway e hoverbord o comunque altri mezzi cosiddetti acceleratori di andatura.
      Dove sta la distinzione ? I primi hanno delle limitazioni imposte dal costruttore (pertanto posso i essere limitati a 6 km orari se vanno sui marciapiedi e 20 km orari sulle piste ciclabili).
      Se non hanno queste limitazioni non possono circolare.
      La normativa del Ministero dei trasporti equipara i segway ai velocipedi e rimanda direttamente all’art 50 del codic della strada che li disciplina (ed è per questo che non è stato modificato il codice della strada).
      Per quanto riguarda l’età c’è invece un vuoto legislativo perché se è vero che da una parte la nota ministeriale li vieta ai sedicenni dalle’ all’altra equiparandoli ai velocipedi ( biciclette)autorizza anche i bambini a guidarli.

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