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Quanto costa l’APE al lavoratore? E quanto alle aziende?

14 Settembre 2016
Quanto costa l’APE al lavoratore? E quanto alle aziende?

Ecco alcuni esempi di calcolo che ci permettono di comprendere meglio il funzionamento del sistema di uscita anticipata dalla pensione. 

L’APE è come è ormai noto il sistema di uscita anticipata dal mercato del lavoro che permetterà di ritirarsi con un anticipo sull’età pensionabile fino ad un massimo di 3 anni e 7 mesi. Vediamo come funziona per poi fare alcuni esempi di calcolo.

Come funziona l’APE?

Chi sceglie l’APE sottoscrive un prestito previdenziale ventennale con un costo che varia dal 4-5% al 15% a seconda di quanto è alta la pensione e quanto dura l’anticipo. Quest’ultimo sarà gratuito per i disoccupati e per i lavoratori in condizioni disagiate.

Ma quanto costa optare per questa forma di previdenza? Vediamo un esempio pratico. Per approfondire il funzionamento ti consigliamo inoltre il nostro approfondimento.

Per chi è gratuita l’APE? Quanto costa agli altri?

Come accennato l’APE è gratuita per i disoccupati e per i lavoratori in condizioni disagiate.

L’ammortamento sarà pari a zero che le pensioni che non superano i 1.200 euro netti (1.500 euro lordi). Per tutti gli altri, invece, sono previsti dei costi, che il governo ha esemplificato come segue:

  • un anno di anticipo costerà 50-60 euro al mese per 20 anni per chi prende una pensione media di mille euro;
  • un anno di anticipo costerà fino al 3% l’anno per chi prende una pensione media di 3mila euro.

Quanto costa l’APE a pensionati e aziende? Alcuni esempi di calcolo

Facciamo, per iniziare, l’esempio di un disoccupato o di un lavoratore che avrebbe diritto ad una  pensione netta di 993 al mese. Questi se andrà in pensione in anticipo potrà percepire:

  • una pensione di 943 euro, con anticipo di un anno,
  • oppure 894 euro con anticipo di 3 anni.

Della restituzione del costo di questi tre anni alle banche si farebbe carico in toto l’INPS, dunque non sarebbe previsto alcun costo per tali categorie disagiate.

Proseguiamo invece con il caso di un lavoratore che sia inserito in una situazione di ristrutturazione aziendale. In questo caso sarà in parte l’azienda a sostenere il costo dell’APE, le somme da anticipare nei tre anni verranno difatti sostenute per il 40% dall’azienda. In questo caso una pensione netta di 1510 corrisponderà:

  • 1442 euro se si anticipa di un anno;
  • 1373 se si anticipa l’uscita di 2 anni;
  • 1301 euro se si scelgono i 3 anni di anticipo.

Mettiamo infine il caso di un lavoratore che avendo un reddito di buon livello, che preveda 1.863 euro di pensione netta: questo lavoratore sosterrebbe un costo maggiore. La pensione difatti sarebbe ridotta a:

• 1713 euro nel caso di anticipo annuale;
• 1558 euro nel caso di anticipo di due anni;
• 1398 euro nel caso di un anticipo di tre anni.

APE costa succede dopo il prestito?

Ai 20 anni di restituzione del prestito, si tornerebbe all’importo originario, indicizzato rispetto al periodo trascorso. Nei tre esempi precedenti si tornerebbe ad una pensione di 1398 euro per il disoccupato, di oltre 2mila euro (2018 per la precisione) per il lavoratore uscito da un’azienda in ristrutturazione, e 2831 euro per il lavoratore con il reddito originario più alto.

Ma – forse è superfluo sottolinearlo – 20 anni sono lunghi e con i tempi che corrono la possibilità di godere della pensione alta potrebbe essere praticolarmente breve.



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