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Registrazione di blog

16 ottobre 2011 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 ottobre 2011



Il blog registrato in Tribunale costituisce testata giornalistica e si applicano le relative regole.

Internet ha portato una considerevole crescita del giornalismo, sia in termini di strumenti che di offerta.

I blog sono diventati il mezzo per divulgare informazioni ed idee. Ma, a fronte di un sempre più esiguo gruppo di persone che vorrebbe la rete libera da controlli e garanzie, tutti ci siamo accorti che anche il giornalismo online ha bisogno di regole.

In proposito, una recente ordinanza emessa dal Tribunale di Milano il 21 giugno 2010 ci offre l’occasione per chiarire definitivamente se il blog vada registrato o meno. E, senza tanti preamboli, vorremmo entrare subito nel nocciolo della questione.

Ormai è evidente che l’attività giornalistica può realizzarsi non solo attraverso la carta stampata, ma anche la rete internet. Sembra un concetto banale, ma c’è stato bisogno di una sentenza per chiarirlo [1]. Non vi sono ostacoli, quindi, almeno in teoria, per creare su internet un giornale vero e proprio, come i periodici stampati.

Non per questo, tuttavia, ogni blog deve essere necessariamente considerato un giornale o richiede tutti gli obblighi a cui soggiacciono i giornali.

Infatti, chi svolge attività giornalistica a mezzo di blog internet è libero di scegliere se registrare o meno la testata (la registrazione avviene presso la cancelleria del Tribunale nella cui circoscrizione deve essere effettuata la pubblicazione).

Tuttavia bisogna sapere che:

1. Solo il blog registrato può godere delle sovvenzioni previste dalla legge 7 marzo 2001 n. 62 [2].

2. Solo il blog registrato può godere dei benefici costituzionali disposti nei confronti della stampa [3]. Così, il sequestro del blog registrato (così come del giornale stampato) può aver luogo solo per atto motivato della autorità giudiziaria e comunque nei casi di urgenza, salvo convalida ad opera della stessa. [4]. Questo perchè la registrazione implica una serie di garanzie per il pubblico come la comunicazione l’indicazione del direttore responsabile, il luogo di pubblicazione, ecc.

Di converso, il blog non registrato non può invocare la garanzia dell’art. 21 Cost. per esimersi dal sequestro nel caso di lesione di diritti di terzi.

3. La sola registrazione in Tribunale non consente al blog di essere considerato una testata giornalistica [5]. E’ necessario infatti che il prodotto da esso realizzato possa considerarsi effettivamente giornalistico.

Pur non esistendo una definizione normativa di attività giornalistica, la Cassazione ritiene sussitere il giornalismo quando vi è: 1) la raccolta, il commento e l’elaborazione di notizie (attuali) destinate a formare oggetto di comunicazione interpersonale; 2) l’elemento della creatività, la tempestività di informazione [6].

4. Al blog non registrato non si applica l’aggravante della “diffusione a mezzo stampa” e le conseguenti e pi∙ gravi sanzioni previste dalla legge 47/1948 per i prodotti editoriali cartacei. Si applica invece l’aggravante dell’uso del mezzo di pubblicità [7] per via della particolare capacità divulgativa del mezzo telematico.

5. Il direttore di un giornale online non risponde a titolo di colpa per omesso controllo su quanto pubblicato nel suo sito. Egli quindi non è responsabile del reato di cui all’art. 57 cod. pen. [8]. Questo è l’orientamento di una recentissima sentenza della Cassazione [9]. A riguardo, tuttavia, sono state presentate diverse proposte di legge per estendere la portata dell’art. 57 c.p. anche al giornale telematico.

6. I semplici forum on line non sono parificati ad un giornale online. Il fatto che i messaggi e gli interventi siano pubblici e visionabili da chiunque, non costituisce motivo valido per assimilare il forum ad un prodotto editoriale, sia pure ad un giornale online.

note

[1] Trib. Roma, sent. 09.02.2004, in D&G 2004, 20, 118.[2] Art. 7 Decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70: “La registrazione della testata editoriale telematica è obbligatoria esclusivamente per le attività per le quali i prestatori del servizio intendano avvalersi dei contributi previsti dalla legge 7 marzo 2001, n. 62”.

[3] Trib. Milano, ordinanza 21 giugno 2010; Cassazione dell’11 dicembre 2008 n. 10535,

[4] Art. 21 Cost.: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

[5] Trib. Roma, sent. 09.02.2004.

[6] cfr. Cassazione 7007/84; Cassazione Sezione lavoro, 1827/95.

[7] Art. 595, terzo comma, codice penale.

[8] Art. 57 Reati commessi col mezzo della stampa periodica: Salva la responsabilità dell’autore della pubblicazione e fuori dei casi di concorso, il direttore o il vice-direttore responsabile, il quale omette di esercitare sul contenuto del periodico da lui diretto il controllo necessario ad impedire che col mezzo dalla pubblicazione siano commessi reati, è punito, a titolo di colpa, se un reato è commesso, con la pena stabilita per tale reato, diminuita in misura non eccedente un terzo.

[9] Cassazione, IV sez. pen., sent. n. 35511/10 che richiama una giurisprudenza ormai costante. Unico caso contrario èla sent. n. 12960 del 31.08.2000.

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4 Commenti

  1. Gentile Avv.Greco,
    io ho un blog di poesia, posso registrarlo? Può essere definito testata giornalistica?

    Cordiali saluti

    Maria

    1. Non è l’oggetto del blog a determinarne la necessità o meno della registrazione, ma il modo in cui l’attività viene svolta. Se l’attività di informazione è periodica e costante allora sarà bene registrarlo. Il solo blog di poesie personali non è considerabile un’attività giornalistica.

  2. Gentile Avv. Greco,
    io non ho ancora il tesserino da pubblicista. Vorrei aprire un blog con Google Adsense e scrivere ogni giorno un tot di articoli. Se dopo due anni registro questo blog al tribunale della città di pertinenza, tutti gli articoli che avrò scritto mi consentiranno di prendere il tesserino da pubblicista? Grazie, cordiali saluti
    Erika

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