Diritto e Fisco | Articoli

Prescrizione del bollo auto e fermo amministrativo

12 Giugno 2012
Prescrizione del bollo auto e fermo amministrativo

Il termine “prescrizione” indica l’estinzione di un diritto per non averlo, il titolare, esercitato entro un periodo di volta in volta determinato dalla legge.

Per esempio, la legge vuole che il creditore faccia valere il proprio diritto di credito verso il debitore con una certa tempestività: trascorso un certo tempo, il diritto “si prescrive” e non può più essere fatto valere davanti a un giudice.

Anche i diritti di credito dell’Amministrazione finanziaria si prescrivono.

In particolare, il termine di prescrizione del bollo auto è di tre anni. Infatti, l’Amministrazione può agire per il recupero della tassa in questione non oltre il decorso del terzo anno successivo a quello a cui doveva essere effettuato il pagamento [1].

Ne consegue che è anche illegittimo il fermo amministrativo iscritto su veicoli per tasse automobilistiche prescritte a seguito del decorso dei tre anni.

Per inciso, gli autoveicoli appartengono alla categoria dei “beni mobili registrati”, vale a dire – appunto – iscritti in pubblici registri (o “matricole”, e quindi “immatricolati”). Tali registri sono consultabili da chiunque, e ciò in considerazione della loro rilevanza economica. Non è infatti necessario sapere chi è proprietario di una penna o di un libro, ma è utile e necessario conoscere chi sia il proprietario di un mezzo di locomozione o di trasporto.

Dunque, sono tenuti al pagamento delle tasse automobilistiche (intendendosi per tali anche quelle dovute per i natanti) coloro che risultano essere iscritti nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA) come proprietari, usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio oppure utilizzatori a titolo di locazione finanziaria (leasing) di autoveicoli e di motoveicoli.

di GIUSEPPE CALOMINO


note

[1] Art. 5 D.l. 953/82.


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1 Commento

  1. Iniziamo a dire che la TASSA DI POSSESSO su una cosa tua è la cosa più assurda che ci sia,infatti è come se pagassi l’affitto su di una casa di tua proprietà,comprata o costruita con i tuoi soldi.
    Inoltre il bollo auto, o tassa di proprietà, è una prerogativa del tutto italiana,nei paesi dell’unione europea non c’è.
    Pertanto anche all’Italia è stata chiesta la rimozione di questa tassa per allinearsi agli altri paesi.
    Abolizione che non è mai avvenuta così che, ogni anno, l’Italia paga una megamulta alla comissione europea proprio perché continua a chiedere a noi cittadini il pagamento del bollo.
    Il problema è che le entrate dei bolli auto sono nettamente superiori alla multa da pagare,
    ne consegue che l’Italia se ne frega, continua a pagare la multa e riscuotere il bollo.
    Quindi per far si che questa riscossione di questa tassa illegale termini,nessuno più deve pagare il bollo e quando vi arriva a casa la lettera di pagamento, andate a denunciare lo stato tramite la commissione europea.

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