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Lo sai che? Danno alla salute sul lavoro: cosa fare per chiedere il risarcimento

Lo sai che? Pubblicato il 27 giugno 2012

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> Lo sai che? Pubblicato il 27 giugno 2012

Ecco cosa deve dimostrare il lavoratore che abbia subito un danno alla salute sul luogo di lavoro e voglia chiedere il risarcimento.

Il lavoratore che lamenti di aver subito un danno alla salute a causa del lavoro svolto, se intende chiedere il risarcimento non può limitarsi ad asserire il proprio diritto, ma deve anche provarlo davanti al giudice. Così la Cassazione [1] ha fissato dei precisi criteri per ripartire l’onere della prova tra lavoratore e datore di lavoro. In particolare:

– Spetta al lavoratore dimostrare:

a) l’esistenza del danno (saranno determinanti gli accertamenti clinici e i certificati medici presso le strutture ospedaliere pubbliche);

b) la nocività dell’ambiente lavorativo (o la violazione di norme inerenti il rapporto di lavoro);

c) il nesso di causalità tra l’uno e l’altro: ossia la dimostrazione che il danno sia diretta conseguenza dell’ambiente lavorativo e non invece di altri fattori.

Per esempio, il conducente di un trattore che lamenti l’insorgenza di un’ernia del disco dovrà dimostrare che essa è dipesa dagli scossoni subiti alla guida del mezzo e non, invece, per altre attività non attinenti all’ambiente di lavoro (per es. uno sport particolarmente pesante).

– Spetta invece al datore di lavoro (e sempre che il lavoratore abbia dimostrato le due precedenti circostanze):

a) provare di aver adottato tutte le cautele necessarie a impedire il verificarsi del danno.

 

note

[1] Cass. sent. n. 4321 del 19.03.2012.


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