Business | Articoli

Mutui: vietati vendita di azioni e conto obbligatorio

16 Settembre 2016
Mutui: vietati vendita di azioni e conto obbligatorio

4,5 milioni di euro di multa per avere imposto una pratica commerciale scorretta. Ecco tutti i dettagli. 

La pratica commerciale scorretta è stata messa in pratica sui mutui della Banca Popolare di Vicenza, ma l’esperienza di ciascuno potrà dire di quante volte la situazione che stiamo per raccontare si presenta come una pratica “classica” del mondo delle banche.

Vediamo di cosa si tratta.

L’Antitrust commina una maximulta alla Popolare di Vicenza. Ecco perchè.

L’antitrust ha comminato alla Banca Popolare di Vicenza una maxi-multa per avere effettuato una pratica commerciale scorretta nei confronti del cliente che si era recato presso l’istituto per richiedere un mutuo ipotecario.

La pratica consisteva in un approccio che di fatto è molto comune, si suggeriva in maniera sufficientemente pressante al cliente che per ottenere il mutuo sarebbe stato fondamentale sottoscrivere una quota societaria della banca. I clienti, cioè, dovevano diventare soci per ottenere il mutuo.

Questo portava alla banca un aumento di capitale di fatto “spinto” da questa pratica commerciale. La cosa nel caso della Banca Popolare di Vicenza si era verificato sia in occasione dell’aumento di capitale del 2013 sia dell’aumento di capitale del 2014.

Diventare soci per avere un mutuo agevolato: pratica commerciale scorretta

La pratica commerciale che abbiamo descritto, è stata sanzionata dall’Antitrust come pratica scorretta e ha generato in capo alla banca una multa di 4,5 milioni di euro.

Secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, la Banca nel periodo dal 2013 ad aprile 2015 avrebbe “condizionato l’erogazione di finanziamenti a favore dei consumatori” subordinandone l’approvazione all’acquisto da parte dei clienti di proprie azioni od obbligazioni convertibili, ciò sarebbe stato messo in opera “al fine di giungere al successo delle citate operazioni di aumento di capitale e raggiungere gli obiettivi ivi prefissati”.

L’Antitrust ha infine rilevato che “le condotte della Banca Popolare di Vicenza hanno limitato considerevolmente la libertà di scelta dei consumatori in relazione ai prodotti di finanziamento, inducendoli ad assumere una decisione commerciale che non avrebbero altrimenti preso”.

Per sapere come scegliere il mutuo più adatto alla propria situazione, rischiando il meno possibile, consulta la nostra guida Come scegliere il mutuo: guida per i non addetti ai lavori.

Acquisto di pacchetti di azioni e obbligazioni in cambio di mutui: come funzionava

Nel caso della Banca Popolare di Vicenza, ma lo ripetiamo, ciascuno di voi potrà controllare come si tratti di una pratica tutt’altro che rara, i consumatori per ottenere mutui a condizioni agevolate, dovevano acquistare pacchetti minimi di 100 azioni della Banca.

I pacchetti inoltre dovevano essere mantenuti in capo ai clienti al fine di mantenere le medesime condizioni di agevolazione concesse in fase di concessione del mutuo.

Anche l’apertura obbligatoria del conto corrente è scorretta

La multa comminata dall’antitrust, inoltre, non era legata alla sola vendita di pacchetti obbligazionari e azionari: anche l’apertura del conto corrente presso la banca è stata considerata una pratica scorretta. E chiunque di voi in questo caso può verificare che il mutuo segue pressoché presso ogni istituto di credito l’apertura di un conto corrente dedicato.

In questo caso il fatto che il conto fosse un conto corrente-soci collegato al mutuo avrebbe aggravato la situazione, la banca secondo l’Antitrust “ha posto in essere una pratica legante mutui-conti correnti vietata dal Codice del Consumo”.

Per conoscere il codice del consumo e tutti i dettagli sui rischi di credito ti consigliamo di consultare il nostro approfondimento Il rischio di credito nelle attività finanziarie: cos’è?.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube