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Miscellanea Le bugie di “Forum”

Miscellanea Pubblicato il 12 giugno 2012

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> Miscellanea Pubblicato il 12 giugno 2012

Non tutti sanno che le controversie in materia di famiglia non possono essere decise dagli arbitri. Ma è con queste che Forum fa audience.

Asserviti alle necessità dello share, i programmi televisivi spesso spacciano per vere situazioni costruite a tavolino, dietro le telecamere. “Forum”, il programma della Mediaset che si occupa di dirimere cause tra cittadini, è tra questi. Per capire la bugia dei suoi ideatori, dobbiamo fare una piccola premessa.

Il meccanismo che “Forum” intende realizzare è quello della risoluzione delle controversie attraverso ciò che si definisce un “arbitrato” e, in particolare, un arbitrato “irrituale”.

Non tutti, infatti, sanno che il codice di procedura civile consente a chiunque di risolvere i propri litigi affidando la decisione, anziché a un giudice dello Stato, a uno o più soggetti privati, scelti di comune accordo tra le parti (anche privi di una laurea in legge).

Questi soggetti si chiamano arbitri. A seconda poi che gli arbitri siano tenuti o meno a rispettare alcune (minime) regole di procedura stabilite dalla legge si distingue tra arbitrato rituale e arbitrato irrituale. Nel primo caso, poi, la decisione si chiama “lodo” ed è equiparata in tutto a una sentenza emessa da un tribunale. Nel secondo caso, invece, la decisione diventa un semplice accordo contrattuale (per es. una donazione di un bene, la rinuncia a un credito, ecc.) [1] .

In entrambe le ipotesi, comunque, le parti si assumono l’obbligo di rispettare la volontà degli arbitri, attenendosi alla loro decisione.

Non v’è dubbio che “Forum” rispecchi il modello di arbitrato irrituale, non fosse altro perché è caratterizzato da forme molto libere, che non consentono depositi di memorie difensive e la difesa attraverso veri e propri avvocati diversi da semplici attori.

Fin qui, nulla di anormale. Anzi, “Forum” si manifesterebbe come un mezzo, seppur eccentrico, di deflazione delle aule dei tribunali.

Senonché la legge vieta categoricamente che i cittadini possano affidare ad arbitri la decisione di controversie in materia di famiglia  [2]. Eppure gran parte delle “cause” affidate ai colleghi dello storico giudice Santi Licheri riguardano proprio questioni insorte all’interno delle mura domestiche, tra coniugi o tra genitori e figli. Lo stesso sito di Mediaset, che ripropone le precedenti puntate, contiene una sezione appositamente dedicata alla “famiglia”.

Ebbene, in questi casi, la decisione dell’arbitro-attore sarebbe del tutto inutile, perché non potrebbe mai vincolare le parti alla propria statuizione. In altre parole, il rispetto di quello che stabilisce l’arbitro-attore è rimesso alla spontanea volontà delle parti.

Eppure, gli spettatori continuano a credere alle facce deluse e amareggiate che, in caso di sconfitta, si manifestano dopo la lettura del dispositivo. Facce, in verità, sornione, al solo pensiero del compenso per la recita.

 

 

note

[1] Gli arbitri possono dirimere la controversia applicando le leggi dello Stato (arbitrato secondo diritto) oppure attenendosi a criteri di equità (arbitrato secondo equità).

[2] Sono sottratte, in particolare, agli arbitri le decisioni in materia di diritti “indisponibili” e di diritto di famiglia.


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8 Commenti

  1. ottimo senti ma quel programma che è la fotocopia di forum che va in onda su rai uno invece come lo giudichi? Li mipare una sorta di avvocato difensore c’è

  2. Il Forum di Mediaset, condotto da Rita Dalla Chiesa con contorno di pubblico spesso maleducato, arrogante e cafonesco, mi sembre una presa in giro. Tuttavia grazie alla professionalità di giudici-arbitri competenti quasi sempre si ricevono utili indicazioni derivanti dal codice civile. Andrebbe spiegato ai telespettatori il significato dell’ arbitrato di Forum. Ma se ne guardano bene dal farlo.
    Giovanni Mele

  3. Cito dall’ “Articolo”…: “Eppure, gli spettatori continuano a credere alle facce deluse e amareggiate che, in caso di sconfitta, si manifestano dopo la lettura del dispositivo. Facce, in verità, sornione, al solo pensiero del compenso per la recita.” CAPIRAI… danno 300€… io stesso ci ho partecipato, sono stato “condannato” ma non me la ridevo mica sotto i baffi… Non vedo cosa ci sia di male. L’importante è essere consapevoli, molta gente segue la trasmissione solo per il parere legale…
    Non mi dite che non sapevate che a “Forum” è tutto finto…

  4. Io ci metterei la firma ad avere nei tribunali ordinari sentenze fatte così bene come sono fatte a Forum. E ad avere avvocati così competenti come gli avvocati di Forum in funzione di arbitri. Invece delle solite sentenze demenziali che non raramente vengono emesse nei Tribunali di Stato. Senza contare l’immediatezza della sentenza, accompagnata da motivazioni così esaustive che nella realtà non si riscontrano.

  5. Magari nella realtà si potessero avere sentenze così ben fatte come quelle che si ascoltano in Forum e poi redatte nell’immediato! Così dovrebbe essere il processo civile senza le attuali lungaggini e talvolta con esiti demenziali che vanno impugnati in appello.

  6. Sono sempre più convinto del deterioramento culturale della nostra società. Ed il metro lo forniscono proprio questi programmi un tantino beceri, con conduttori “caserecci” se non addirittura “burini” .L’ accento della Palombelli per capirci. Non parliamo del pubblico eterogeneo, volutamente caciarone e maleducato. Si gioca tanto sulla cecità dell’uno o sulla omosessualità dell’altro, con una sfacciataggine che scade sempre nella mancanza assoluta di buon gusto. In sostanza una trasmissione che livella la cultura in basso, millantando una qualche forma di cronaca verace. Menzogne, e menzogne mal raccontate. Io arrossisco per loro. A quando un poco della bella cultura italiana? Forse mai più. Solo Rite e Palombelle. Che pena.

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