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Bonus mobili: anche senza scontrino parlante, ecco come

17 Settembre 2016
Bonus mobili: anche senza scontrino parlante, ecco come

Non serve neanche lo scontrino parlante, il bonus mobili funziona comunque, ecco come fare. 

Sul sito di domande e risposte dell’Agenzia delle entrate, un contribuente ha richiesto un chiarimento relativamente alle detraibilità delle spese effettuate per l’acquisto di mobili durante un periodo di ristrutturazione precedente.

Per i mobili non aveva di fatto richiesto lo scontrino parlante, il contribuente richiedeva dunque se fosse sufficiente lo scontrino fiscale ai fini della detrazione, stante che il pagamento era stato effettuato via bancomat.

Bonus mobili: basta lo scontrino fiscale? 

Nella sua risposta l’Agenzia ha fornito un chiarimento che apre le porte a una sempre maggiore semplificazione per la detraibilità delle spese legate al bonus mobili.

Le Entrate sottolineano difatti che non è necessario che ci sia uno scontrino “parlante” ovvero riportante il codice fiscale o la partita IVA dell’acquirente, ma che è sufficiente che si tracci la spesa in maniera inequivoca.

Stante che le spese erano state effettuate per il tramite del bancomat del beneficiario della detrazione, tali spese erano da considerarsi ammissibili.

Ecco il testo integrale della risposta dell’Agenzia

Si ha diritto al “bonus mobili” anche in caso di pagamento effettuato tramite moneta elettronica (carta di credito o bancomat). In tale ipotesi, se il rivenditore non emette fattura, è necessario che nello scontrino siano indicati il codice fiscale dell’acquirente e la natura, qualità e quantità dei beni acquistati.

In caso di mancata indicazione del codice fiscale dell’acquirente, lo scontrino può comunque consentire la fruizione del beneficio, se riporta natura, quantità e qualità dei beni acquistati ed è riconducibile al contribuente titolare della carta in base alla corrispondenza con i dati del pagamento (esercente, importo, data e ora).

Per i pagamenti effettuati con carte di debito o di credito, va conservata anche la ricevuta di avvenuta transazione“.

Bonus mobili: cosa conservare per il pagamento con il bancomat? 

Nel caso in cui si proceda a pagare attraverso il bancomat, si dovrà conservare, come si legge dalla risposta dell’Agenzia, non solo lo scontrino fiscale, ma anche la ricevuta di avvenuta transizione legata alla carta stessa.

Sarà difatti necessario come visto incrociare quei dati con quelli dell’esercente per far sì che la spesa venga resa ammissibile a detrazione.



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