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Stipendi PA: ecco i Paperoni dell’amministrazione

18 Settembre 2016 | Autore:
Stipendi PA: ecco i Paperoni dell’amministrazione

Gli stipendi della PA, ecco chi guadagna di più e l’incredibile divario tra posizioni funzionali simili.

A leggere gli stipendi che stiamo per darvi vi verrà in mente che forse avete sbagliato lavoro. Ma è evidente che si tratta di una semplificazione, perchè sia nel pubblico sia nel privato, a compensi maggiori corrispondono responsabilità maggiori. Nessuna traccia di “populismo” dunque troverete in questo articolo, ma solo un piccolo stimolo alla riflessione.

Il meccanismo che abbiamo descritto, la proporzionalità tra responsabilità e stipendio, si inceppa quando la variazione non è dipendente solo dalla posizione funzionale, ma anche dalla “ricchezza” del datore di lavoro di riferimento.

Se nel privato è perfettamente normale che aziende e multinazionali che fatturano di più possano dare bonus e stipendi maggiori ai manager che sono in posizioni apicali, e quelle che hanno fatturati minori offrano a manager con posizioni funzionali identiche stipendi per forza di cose minori, lo stesso non può dirsi per la PA. Perché l’amministrazione pubblica non è un ente profit, di conseguenza non dovrebbe avere livelli di retribuzioni differenti a seconda del settore.

Ma questo è quanto accade.

Vediamo come variano gli stipendi dei dipendenti pubblici apicali nelle varie amministrazioni. Al vertice, manco a dirlo, si trovano i dirigenti delle Entrate.

La lista dei dirigenti più pagati della PA

L’Aran ha reso pubblico il rapporto 2014 qualche giorno fa. Ecco la lista dei dirigenti più pagati della PA.

  • Al vertice i dirigenti di prima fascia delle agenzie fiscali con 220mila euro annui;
  • seguono i colleghi degli enti pubblici non economici, come Inps o Inail, (217mila)
  • più in basso – con notevoli differenze economiche i loro omologhi dei ministeri (178mila).
  • Tra i meno pagati i Dirigenti Scolastici (63mila).

Se si escludono i dirigenti il resto dei dipendenti ha uno stipendio che va dai 30-40mila euro, con il personale Ata della scuola in coda alla classifica (con uno stipendio di 22mila euro).

Non ci vuole un matematico a capire come lo stipendio più alto è quindi 10 volte quello più basso.

E soprattutto come a funzioni simili in termini di dirigenza corrispondano salari sensibilmente differenti (l’ultimo, quello dei Dirigenti Scolastici, è 1/4 del più alto).

C’è da chiedersi per quale motivo si dovrebbe essere stimolati al lavoro.

Solo una riflessione, appunto.



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