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Contro la vivisezione di milioni di animali: a Roma la manifestazione


Contro la vivisezione di milioni di animali: a Roma la manifestazione

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 giugno 2012



A Roma per protestare contro la vivisezione degli animali e “Green Hill”, l’allevamento lager italiano di cani destinati alle sperimentazioni scientifiche e farmacologiche.

In Italia ogni anno vengono sezionati più di un milione di animali. La vivisezione (generalmente compiuta su topi, ratti conigli scimmie, ma anche cani e gatti) avviene con modalità estremamente crudeli: gli animali vengono prima avvelenati, ustionati, accecati, schiacciati, mutilati, infettati con virus e batteri, sottoposti a scariche elettriche. Eppure, l’Italia, così come gli altri paesi dell’Unione Europea, ha firmato il famoso Trattato di Lisbona [1], che la obbliga a rispettare gli “animali come esseri senzienti”.

Così, il prossimo sedici giugno si terrà a Roma una manifestazione nazionale contro “Green Hill”, un’azienda situata a Montechiari (Brescia) e battezzata “l’allevamento lager”. Qui vengono cresciuti beagle destinati ai laboratori di ricerca: più di cinquecento cani ogni mese vengono utilizzati per esperimenti computi da università e aziende farmaceutiche.

L’azione dei manifestanti è un chiaro messaggio indirizzato al parlamento: infatti, dal 12 giugno, nella XIV commissione Senato, verranno avviate le procedure di voto sull’art. 14 del disegno di legge comunitaria 2011 [1], il quale contiene vincoli e limiti alla sperimentazione animale [2].

L’articolo in questione e l’intero disegno di legge hanno già ottenuto il “si” della Camera dei Deputati con il parere favorevole dei Ministri della Salute e degli Affari Europei.

Nell’ipotesi di approvazione anche da parte del Senato, Green Hill chiuderà per sempre i battenti, verrà imposto ai laboratori di ricerca di praticare l’anestesia sulle cavie prima di effettuare gli esperimenti, saranno vietate alcune forme di sperimentazione sugli animali e verrà incentivato l’utilizzo di metodi alternativi alla vivisezione.

 di GIORGIA MARIA CALABRO’

note

[1] Ratificato con la Legge n. 130 del 2 agosto 2008.

[2] “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee”.

[2] Direttiva Comunitaria numero 63 del 2010, c.d. “Direttiva vivisezione”.

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