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Google e Facebook tassati

14 Giugno 2012 | Autore:
Google e Facebook tassati

Non poteva che mancare la tassa sugli Internet Service Provider per i servizi erogati fuori dagli Stati Uniti.

Gli aderenti alla ETNO (Associazione degli Operatori Europei), tra cui Telecom Italia S.p.A., hanno appena proposto all’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (I.T.U.), un’agenzia dell’ONU, di far pagare, d’ora innanzi, un’imposta a tutti i fornitori di servizi web, che distribuiscono grandi quantità di contenuti, per i servizi erogati fuori dagli Stati Uniti.

L’imposizione, dunque, andrebbe a colpire società come Facebook, Yahoo!, Google, ecc.

Il meccanismo di tassazione tenta di copiare quanto già avviene nel campo della telefonia: l’utente che chiama un abbonato estero di norma corrisponde una tariffa fissata dal gestore della rete del destinatario.

Allo stesso modo, secondo la proposta dell’ENTO, quando un contenuto viaggerà dai server americani sui computer europei la tariffa della banda utilizzata dovrà essere determinata dalle compagnie europee.

Una sorta di dazio sulle importazioni dei servizi elettronici, se vogliamo.

Una forma velata forma di censura o una inaccettabile restrizione della concorrenza?

In entrambi i casi, la nuova tassa si risolverebbe in una ennesima limitazione di internet, soprattutto a svantaggio dei Paesi in via di sviluppo, che imporrebbero agli Stati Uniti prezzi tanto elevati da rendere antieconomico qualsiasi trasferimento di dati verso quelle zone del pianeta. Il che contribuirebbe al loro isolamento.

L’ETNO si difende, specificando che l’intento è solo quello di rinegoziare gli accordi tra le TLC e i fornitori di contenuti. La decisione finale spetterà all’ITU, nel corso del prossimo Consiglio che si terrà questo dicembre ed a cui parteciperanno i 193 Stati aderenti.

 



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