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Il famoso F24, dal 1° giugno, si sdoppia: nasce l’F24 semplificato

15 Giugno 2012
Il famoso F24, dal 1° giugno, si sdoppia: nasce l’F24 semplificato

È nato il modello “F24 semplificato”: uno strumento di pagamento “unificato”, di una sola pagina, per agevolare i contribuenti che devono versare e/o compensare diversi tipi di imposte e contributi statali, compresa l’IMU [1] presso gli sportelli degli agenti della riscossione, delle banche convenzionate e degli uffici postali. In particolare, il cittadino può ora compensare i crediti che gli spettano con i debiti inerenti tributi indicati nello stesso modello F24 (esclusi crediti vantati verso l’INPS o altri enti previdenziali).

Il nuovo F24 non potrà essere utilizzato per eseguire pagamenti diretti all’INPS [2] o all’INAIL [3]: infatti, all’interno della sezione “Motivo del pagamento” nella colonna “Sezione”, sono presenti, come destinatari, solo “ER” (erario) o “RG” (Regione) o “EL” (Ente Locale).

Inoltre, il modello semplificato permetterà al contribuente di versare l’Imu. Le istruzioni al modello – pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate – precisano, infatti, che i campi con lo sfondo grigio (relativi a ravvedimento, immobili variati, acconto, saldo, numero immobili e detrazione) devono essere compilati esclusivamente da chi utilizza il modello per i versamenti Imu.
Dal punto di vista estetico, infine, il nuovo F24 è composto da una sola facciata e contiene due distinte di pagamento: la parte superiore è la copia per chi effettua il versamento, la parte inferiore è la copia per la banca, l’ufficio postale o l’agente della riscossione.

Il nuovo modello F24 semplificato non ha sostituito il vecchio F24, mentre ha “soppresso”, a far data dal 1° giugno 2012, il modello “F24 predeterminato” per i pagamenti dell’Ici.

In presenza di importi con più cifre decimali occorre arrotondare la seconda con il seguente criterio: se la terza cifra è uguale o superiore a 5, si arrotonda al centesimo per eccesso, altrimenti per difetto (ad esempio: 34,755 euro arrotondato diventa 34,76).

di MICHELE IAPICCA


note

[1] Imposta Municipale Propria.

[2] Istituto Nazionale Previdenza Sociale.

[3] Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro.


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