Business | Articoli

Olimpiadi, il NO del Sindaco Raggi

21 Settembre 2016
Olimpiadi, il NO del Sindaco Raggi

Ecco come il Sindaco di Roma ha deciso di rinunciare alla candidatura per Roma 2024. 

È “irresponsabile dire sì ad una candidatura per le olimpiadi della città di Roma”.

Ecco il testo della dichiarazione del sindaco di Roma con la quale conferma il suo “no” alla candidatura della Capitale per le Olimpiadi del 2024.

“Ci viene chiesto di assumere altri debiti per i romani e per tutti gli italiani. Noi non ce la sentiamo. Lo sport è parte integrante del nostro programma elettorale, ma non vogliamo che lo sport sia utilizzato come pretesto per ulteriori colate di cemento sulla città.

Ci ricordiamo bene come sono andati i Mondiali di nuoto del 2009. Siamo pieni di impianti inutilizzati che restano lì come gusci vuoti. No alle Olimpiadi del mattone, assolutamente no. Ci ricordiamo i Mondiali di Italia ’90, abbiamo finito di pagare il mutuo nel 2015. Mentre quello per i Giochi di Torino 2006 è ancora acceso.

Anche Boston, Amburgo e Madrid hanno avuto posizioni fortemente contrarie. Io sono sindaco dei romani e la mia valutazione è che queste Olimpiadi non sono sostenibili, portano solo ulteriori debiti, tuttavia siccome vogliamo che lo sport diventi parte integrante della vita dei cittadini di questa città, vogliamo riqualificare i servizi.

Al ballottaggio, trasformato dal Pd in una sorta di sondaggio sui Giochi, quasi il 70% dei romani ha detto no all’Olimpiade. Non ci servono altre cattedrali nel deserto, oltre a sistemare gli impianti esistenti, renderemo le tariffe più accessibili per i romani.

L’impianto di Tre Fontane dei Mondiali di nuoto diventerà un impianto paralimpico, la Vela di Calatrava diventerà una Città della conoscenza – ha spiegato Raggi, ribadendo di non aver mai cambiato posizione – vogliamo riqualificare i servizi e restituire ai romani una città degna delle capitali europei”.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube