Diritto e Fisco | Articoli

No alle welcome mail

13 Agosto 2012 | Autore:
No alle welcome mail

La welcome mail è illegittima, a meno che il destinatario della newsletter abbia fornito un preventivo assenso all’invio. 

Convinta di eludere il divieto di spam, qualche azienda è solita inviare la “welcome mail”: un messaggio di posta elettronica con cui informa il destinatario che gli saranno recapitate successive email di pubblicità, con la rassicurazione tuttavia che, qualora egli non gradisca tali comunicazioni, potrà sempre cancellarsi dalla mailing list attraverso una espressa richiesta. Un furbesco modo per eludere la legge sulla privacy e scampare all’accusa di “spam.

La Cassazione [1] ha appena fatto chiarezza su questa pratica pubblicitaria, riconoscendone l’illegittimità. La welcome mail viola la legge, a meno che il destinatario della newsletter abbia fornito un preventivo assenso all’invio. Diversamente, la pubblicità non può essere mai inviata a chi vi si trovi iscritto suo malgrado.

Come deve fare allora la ditta che intende farsi conoscere attraverso il web?

La raccolta dei dati personali – tale è appunto un indirizzo email – deve avvenire con il previo consenso dell’avente diritto. Né è possibile recuperare email da albi o elenchi telefonici, come abbiamo già spiegato in un precedente articolo.

Dunque, l’unico modo per rimanere nella legalità è quello di predisporre un servizio di raccolta dati spontaneo e informato, come questo https://www.laleggepertutti.it/newsletter, avendo cura di inserire, nel disclaimer, la nota legale ex art. 13 del D.lgs. 196/2003.

 

 


note

[1] Cass. sent. 23798/2012.


1 Commento

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube