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Quando il fondo patrimoniale non tutela

21 giugno 2012 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 giugno 2012



Fondo patrimoniale e debiti fiscali: i beni che vi rientrano possono essere aggrediti dall’Amministrazione finanziaria?

Il fondo patrimoniale è uno strumento generalmente usato dalle famiglie per mettere al riparo, dai debiti presenti o futuri, i propri immobili, i titoli di credito, i beni mobili registrati (come le auto). Esso crea una sorta di “patrimonio separato” per soddisfare i bisogni della famiglia e garantirne la sua stabilità economica.

Come abbiamo già detto in un precedente e dettagliato articolo, dopo aver inserito i beni nel fondo patrimoniale, essi non potranno essere più aggrediti da nessun creditore: ossia non potranno essere pignorati o soggetti a ipoteca ed esecuzione forzata.

Tale indubbio vantaggio conosce la sola eccezione dei debiti sorti per i bisogni della famiglia: solo i creditori nati per spese della famiglia, infatti, potranno aggredire i beni inseriti nel fondo patrimoniale. Gli altri creditori – quelli cioè per debiti non contratti per il soddisfacimento di esigenze familiari – dovranno soddisfarsi sugli altri beni (se ve ne sono) della famiglia.

Nella nozione di “bisogni della famiglia” vanno ricompresi, non solo le spese di tipo “alimentare”, ma anche le esigenze volte al mantenimento e all’armonico sviluppo della famiglia e quelle destinate a potenziarne le capacità economiche. Sono escluse quelle per esigenze voluttuarie o caratterizzate da interessi di natura speculativa [1].

Per esempio, le obbligazioni nascenti dall’attività imprenditoriale di uno dei due coniugi non possono essere intese come spese volte al mantenimento e allo sviluppo economico della famiglia e, quindi, i relativi creditori non potranno soddisfarsi sul fondo patrimoniale [2].

È necessario che, al momento della nascita del debito, il creditore fosse a conoscenza del fatto che la spesa non fosse rivolta ad esigenze familiari. Questa consapevolezza del creditore è indispensabile per impedire a questi di aggredire il fondo. L’onere di dimostrare tale conoscenza spetta al debitore. Se egli non fornisce tale prova, il creditore potrà aggredire il fondo patrimoniale [3].

Lo stesso principio vale per i debiti di natura fiscale. Anche l’amministrazione infatti può aggredire il fondo patrimoniale se il contribuente non dimostra che il debito fiscale era nato per bisogni estranei alla famiglia e che di ciò era consapevole il creditore [4].

 

 

note

[1] Cass. sent. n. 1857 del 4.11.2004.

[2] Trib. Varese, sent. 15.12.2010.

[3] Trib. Ascoli Piceno, sent. 17/01/2011.

[4] Cass. sent. n. 1295 del 30.01.2012.

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12 Commenti

  1. Come può aggredire il condominio un proprietario che si avvale del fondo patrimoniale per non pagare le quote ordinarie e straordinarie ; sarà a vita a carico di tutti i proprietari dell’immobile? Evviva la legge italiana premia sempre i furbi.

  2. le quote ordinarie e straordinarie di un condominio direi che sono debiti sorti per i bisogni della famiglia, quindi il fondo risulta aggredibile…

  3. le elenco la situazione…….abitazione acquistata senza mutuo……costituz fono patrimoniale……………….e successivi debiti………………………l’iimobile e’ immune???

  4. problemi come socio e amministratore di srl
    se costituisco il fondo patrimoniale poi mi possono attaccare l’immobile di mia proprietà?

  5. Buongiorno, io sono divorziato con un figlio minore dal precedente matrimonio. Ho fatto due figli mentre preparavo il divorzio. Da poco mi sono risposato in regime di separazione beni. Il mese scorso ho eredidato dai miei genitori una proprietà e vorrei assicurarmi che un domani vada SOLO ai figli avuti con la mia seconda moglie e non al figlio avuto dal precedente matrimonio.
    Consiglio? GRAZIE

  6. Se l’ipoteca accesa a garanzia di un mutuo viene iscritta anteriormente all’iscrizione del fondo patrimoniale l’ipoteca prevale a prescindere dalla genesi del credito, quindi della estraneità del finanziamento acceso per motivi estranei alla soddisfazione dei bisogni della famiglia ( Cass. 24332/2008 e 933/ 2012).

  7. Nell’articolo scritto sopra si dice che oggetto del fondo patrimoniale possono essere anche le universalità di mobili che però non sono citate nell’articolo 167 c.c che parla solo di immobili, mobili registrati o titoli di credito….non ho capito bene me lo potete spiegare?
    Grazie mille

  8. devo mettere altri beni nel fondo patrimoniale costituito nel 2006, la irrevocabilita’ visto che sono passati i 5 anni si perde?

  9. salve ho letto tra le sue risposte che per esempio, le obbligazioni nascenti dall’attività imprenditoriale di uno dei due coniugi non possono essere intese come spese volte al mantenimento e allo sviluppo economico della famiglia e, quindi, i relativi creditori non potranno soddisfarsi sul fondo patrimoniale, ma per esempio una piccola impresa individuale di una dei due coniugi che non e’ il reddito principale della famiglia perde una causa di lavoro con un collaboratore, quel collaboratore puo’ attuare la revocatoria?? o come ho capito no ??

  10. Buongiorno, mi chiamo Sonia, vorrei chiedere informazioni sul fondo che ho costituito a gennaio 2013, sono amministratore di una società srl acquistata con debiti da novembre 2012 firmando una fidejussione bancaria prima del fondo, sono successe poi delle cose che mi ha portato poi a chiudere l’attività ad ottobre 2013, mettendola in liquidazione, ovviamente la banca dove ho rilasciato questa garanzia mi sta chiedendo un rientro immediato con un decreto impugnato a me come persona fisica?? cosa succede con il fondo? può valere visto che comunque l’attività ha continuato comunque fino ad ottobre 2013? posso provare eventualmente che non c’è dolo visto che sanno il motivo per la quale ho chiuso? Grazie…Sonia

  11. Buonasera, mi chiamo Sonia, sono amministratore di una società srl acquistata a novembre 2012 con debiti, il fondo è stato costituito a gennaio 2013, ho firmato una fidejussione bancaria prima della costituzione patrimoniale, per ovvi motivi che sono successi sono stata costretta a chiudere l’attività ad ottobre 2013, ora la banca mi richiede un rientro immediato impugnato con un decreto a me come persona fisica.. cosa succede visto che l’attività ha continuato a lavorare fino ad ottobre 2013? può essere revocato? o posso dimostrare che non esiste dolo, visto che conoscono la situazione?.. Grazie..

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