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Credito di imposta Ricerca e Sviluppo in Unico: come calcolarlo

22 Settembre 2016
Credito di imposta Ricerca e Sviluppo in Unico: come calcolarlo

Come calcolare e inserire nell’Unico il credito d’imposta Ricerca e Sviluppo, come compilare l’Unico, i cumuli e le normative di riferimento.

Per la prima volta nel 2016 i contribuenti IRES dovranno dichiarare il credito di imposta per le attività di ricerca e sviluppo.

Le attività agevolabili possono essere consultate nel nostro approfondimento Credito d’imposta per l’azienda che assume ricercatori (personale altamente qualificato).

Come abbiamo detto nei nostri precedenti articoli, il credito di imposta su Ricerca e Sviluppo è una misura cumulabile con altre agevolazioni, quali ad esempio il superammortamento o il futuro iperammortamento. A meno che dunque non sia espressamente previsto il divieto di cumulo con altre misure, chi ha effettuato investimenti in ricerca e sviluppo potrà beneficiare del bonus, l’agevolazione difatti è automatica.

L’importo risultante dal cumulo, tuttavia non potrà essere superiore ai costi sostenuti in ricerca e sviluppo [2]. 

Credito d’imposta: come compilare l’Unico

I crediti andranno inseriti nel quadro RU, con il codice credito B9. Per portare in compensazione i crediti si dovrà utilizzare il codice tributo 6857.

La compensazione non è soggetto al limite annuo di 250mila euro previsto per i crediti d’imposta agevolativi [3], né al limite generale annuo di 700mila euro.

Il credito infine non è soggetto al divieto di compensazione previsto in presenza di debiti iscritti a ruolo di ammontare superiore a € 1.500 [4].

Come viene calcolato il credito d’imposta? 

Il credito d’imposta viene calcolato nella misura del 25% o del 50% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media fissa 2012-2014 dei medesimi investimenti.

L’investimento è riconosciuto, fino a un importo massimo annuo di 5milioni di euro e se gli investimenti di periodo agevolabili sono superiori a 30mila euro.

Vediamo come si deve procedere per effettuare correttamente il calcolo delle agevolazioni.

Come calcolare il bonus fiscale ricerca e sviluppo

Per calcolare l’agevolazione è necessario partire dall’identificazione delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili [5].

Identificate le attività di ricerca ammissibili svolte dall’impresa è necessario determinare i costi a esse direttamente connessi. Le spese difatti beneficiano di agevolazioni differenziate in ragione della tipologia.

Le percentuali di credito variano dal 25% e del 50%. Per conoscere i dettagli dell’ammissibilità della spesa, ti consigliamo il nostro approfondimento Credito d’imposta per chi investe nella ricerca e sviluppo.

Resta compito dell’impresa che porta a credito le spese dettagliare attraverso un apposito prospetto l’ammissibilità, l’effettività e l’inerenza delle spese sostenute. Sarà insomma necessaria una piccola ma esaustiva relazione analitica che parta dall’elenco delle spese della medesima tipologia sostenute nel 2012-2014 e che possa fare da base di calcolo della media di raffronto con il nuovo periodo di imposta.

Credito d’imposta: non aumenta il reddito IRES e IRAP

Il credito d’imposta sugli investimenti di Ricerca e Sviluppo non si incrementa il reddito di impresa. Il credito è utilizzabile solo in compensazione [6], a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui i costi sono stati sostenuti, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici Entratel o Fisconline;


note

[1] L. 190/2014 art. 1, c. 35.

[2] Agenzia Entrate, ris. n. 66/E del 03.08.2016.

[3] L. 244/2007, art. 1, c. 53.

[4] Dl 78/2010, art. 3.

[5] DM del 27.05.2015, art. 2.

[6] Dlgs 241/97, art. 17.


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