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Pagelle dei Presidi al via: valutati i Dirigenti Scolastici

22 Settembre 2016 | Autore:
Pagelle dei Presidi al via: valutati i Dirigenti Scolastici

Partono le cosiddette “pagelle dei presidi”, il sistema di valutazione dei dirigenti scolastici prende il via oggi: dettagli e criteri di valutazione e rischi connessi.

Il sistema di valutazione dei Dirigenti Scolastici, previsto dalla riforma de “La Buona Scuola” è al via. Ecco con quali criteri sarà attivato il percorso valutativo e come si procederà alla distribuzione degli incentivi.

Valutazione dirigenti scolastici al via: come funziona

Il sistema di valutazione dei Dirigenti Scolastici partirà oggi. Questa mattina il Ministero ha inviato difatti ai Dirigenti le linee guida per definire le modalità di valutazione per gli oltre 7mila dirigenti oggi in servizio. Il giudizio ottenuto sarà legato alla retribuzione di risultato.

Ecco i criteri sui quali i dirigenti saranno valutati:

  • capacità di indirizzo e di gestione dell’istituto finalizzata al raggiungimento dei risultati: 60% della valutazione complessiva;
  • capacità di valorizzare le risorse umane, l’impegno e i meriti professionali: il 30% della valutazione complessiva;
  • apprezzamento dell’operato del dirigente da parte della comunità professionale e sociale: 10% della valutazione complessiva.

Come ha spiegato il Direttore Generale per gli Ordinamenti Scolastici, d.ssa Palumbo da oggi dunque “Passiamo alla fase operativa. Abbiamo messo a punto dettagliate istruzioni per l’uso, che monitoreremo affinché tempi e modi di attuazione siano uniformi su tutto il territorio nazionale“.

Dirigenti scolastici: come si arriverà al processo di valutazione

Il processo inizierà in maniera rapida. Entro la fine di settembre, difatti,  i direttori degli Usr dovranno assegnare ai dirigenti gli obiettivi.

A partire da gennaio e fino al prossimo maggio 2017 i presidi si autovaluteranno attraverso un format comune sulle azioni realizzate e i risultati ottenuti.

Dirigenti scolastici: su cosa verterà la valutazione operativa

Nel merito i documenti che verranno analizzati in fase di valutazione saranno documenti operativi relativi alla gestione dell’istituto.

Si analizzerà il PTOF, ovvero il “Piano triennale dell’offerta formativa”. Si procederà quindi ad analizzare il RAV, il Rapporto di Autovalutazione redatto dalle stesse scuole attraverso i propri nuclei di valutazione interna (il cosiddetto GAV); sarà quindi valutato il piano delle attività, il regolamento di istituto, il programma di alternanza scuola-lavoro (per gli istituti del secondo ciclo).

Ma non è tutto. Perché saranno valutati – e questo potrebbe generare qualche problema operativo – anche strumenti di rendicontazione sociale e strumenti di percezione del servizio che non sono di fatto ancora stati mai implementati.

Valutazione dei Dirigenti Scolastici: 4 livelli di giudizio

I dirigenti saranno “catalogati” attraverso 4 livelli di giudizio con riferimento agli obiettivi che dovranno raggiungere:

  • mancato raggiungimento,
  • buon raggiungimento,
  • avanzato raggiungimento,
  • pieno raggiungimento.

In ragione dell’esito della valutazione, si definirà quindi la retribuzione di risultato, ovvero quella parte dello stipendio che varia in ragione appunto della performance dell’amministrazione.

Valutazione dei Dirigenti Scolastici: quando si rischia il licenziamento?

Nel caso in cui si evidenzi un “mancato raggiungimento degli obiettivi” il primo passo vedrà il dirigente assegnato a un’altra scuola.

Se la valutazione negativa si ripeterà, sarà messo a disposizione dell’USR per svolgere altre mansioni, non un vero e proprio licenziamento dunque, quanto piuttosto una riorganizzazione funzionale.



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