Addio Equitalia, arriva Equientrate

21 Settembre 2016
Addio Equitalia, arriva Equientrate

Nelle incertezze tipiche che caratterizzeranno il passaggio di consegne potrebbe verificarsi la prescrizione per ben più di un contribuente.

L’addio a Equitalia entro la fine dell’anno sembra cosa ormai fatta: al suo posto dovrebbe nascere un dipartimento interno all’Agenzia delle Entrate che riscuoterà i crediti non solo della stessa Agenzia, ma anche delle altre pubbliche amministrazioni (ad esempio Inps, Inail, ecc.).

Si chiamerà Equientrate e il nome rispecchia perfettamente la composizione del nuovo organismo: una fusione per incorporazione di Equitalia all’Agenzia delle Entrate. Le regole per il debutto del nuovo Agente per la riscossione saranno inserite nella legge di fine anno (anch’essa riformata: non si chiamerà più Legge di Stabilità ma Legge di Bilancio) che arriverà al consiglio dei Ministri entro fine ottobre.

Equitalia non muore completamente, dunque. O meglio, non muoiono le sue funzioni, i suoi metodi e, soprattutto, i suoi crediti: con la sola differenza che, nella stanza dei bottoni, ci sarà ora l’Agenzia delle Entrate (nonostante i recenti scandali che l’hanno interessata di recente).

Resta da chiedersi quanto tempo, dal passaggio di consegne, sarà necessario per avviare le attività di riscossione vere e proprie: nelle more dell’incertezza che, da sempre, caratterizza la nostra pubblica amministrazione ogni volta che viene interessata da una riforma, si potrebbe verificare la prescrizione per ben più di un credito. Con la conseguenza che il “periodo intermedio” potrebbe portare un alleggerimento del carico fiscale a favore di numerosi contribuenti. Insomma, gli italiani potrebbero avvantaggiarsi ancor di più dell’incapacità di Equientrate di affrontare il cambiamento e della conseguente inerzia nell’interrompere i termini di prescrizione.

Allo studio c’è anche un’altra soluzione: quella di dividere le competenze di Equitalia tra le Entrate e il Ministero dell’Economia. La proposta vuole altresì eliminare per sempre l’aggio, lasciando in vita solo gli interessi legali. «Equitalia», ha dichiarato a ItaliaOggi Boccia, «funziona bene per la capacità di riscuotere, funziona male, invece, per i costi elevati della stessa attività. L’obiettivo della mia proposta è quello di ridurre i costi del 30% facendo fare a una struttura dello stato l’attività».

Resta il problema di come gestire il passaggio dei dipendenti di Equitalia (in tutto 8 mila): la loro migrazione all’interno delle pubbliche amministrazioni richiederebbe – così come Costituzione impone – un pubblico concorso, mentre invece essi sono stati assunti con chiamata diretta e contrattualizzati con il ccnl dei bancari.



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4 Commenti

  1. Non si illudano gli ingenui cittadini, personalmente credo che oltre al nome, non cambiera’ un bel nulla.Solo un’altra sparata renziana, in vista del Referendum che perdera’ di certo.

  2. Sarà un modo come un altro per raggirare il povero cittadino che nulla può contro i poteri forti dello stato. Sicuramente cambierà poco o niente; a meno che non succeda il grande “MIRACOLO”, e cioè che il “Signore”faccia rinsavire le menti malate e perverse di tanti nostri Amministratori. P.S. io credo poco ai “MIRACOLI”.

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