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Immobili inagibili: per l’IMU ridotta non serve la dichiarazione, ecco quando

24 Settembre 2016
Immobili inagibili: per l’IMU ridotta non serve la dichiarazione, ecco quando

Non è necessario presentare la dichiarazione se l’amministrazione è già a conoscenza dello stato dell’immobile. Ecco i dettagli.

Per gli immobili inagibili l’IMU si paga in misura ridotta, ma è necessario, generalmente, comunicare al Comune le condizioni dell’immobile attraverso un’apposita dichiarazione (leggi: IMU e TASI: agevolazioni per casa inagibile, come richiederle).

Questa normativa si deve tuttavia considerare in concomitanza con il principio di collaborazione e buona fede sui quali si devono improntare i rapporti tra la PA e il contribuente. In base a tale principio, dunque, la PA non può richiedere al contribuente di produrre documenti che risultano già nella propria disponibilità.

La Cassazione ha ribadito da ultimo il principio. Ecco i dettagli.

Dichiarazione IMU non necessaria per immobili inagibili: il caso. 

Anche in caso di omessa dichiarazione il contribuente ha comunque diritto alla riduzione dell’imposta IMU (o per gli anni precedenti dell’ICI) sull’immobile inagibile. ciò è valido nel caso in cui il Comune fosse già a conoscenza della situazione di inagibili o inabilità di quel fabbricato.

Questo quanto stabilito dalla Cassazione lo scorso 21 settembre [1].

Nella controversia in questione, il contribuente si era autoridotto l’imposta del 50%, omettendo di denunciare lo stato di inagibilità al Comune, il quale aveva pertanto emesso avviso di accertamento per l’imposta non versata.

Secondo il contribuente, nel caso di specie difatti la situazione di inagibilità era stata già denunciata al Comune, considerato che lo stesso ente, scaduta la concessione edilizia per la ristrutturazione dell’immobile, non aveva poi concesso alcun permesso edificatorio, dunque nessun intervento edilizio poteva essere stato eseguito nel contempo.

La Corte ha sottolineato come in materia si fosse già pronunciata in passato [2] secondo la citata sentenza “in tema di ICI, qualora l’immobile sia dichiarato inagibile, l’imposta va ridotta, ai sensi dell’art. 8 comma 1 del dlgs 504/1992, nella misura del 50% anche in assenza di richiesta del contribuente poiché, tenuto conto del principio di collaborazione e buona fede che deve improntare i rapporti tra ente impositore e contribuente, a quest’ultimo non può essere chiesta la prova di fatti già documentalmente noti al Comune”.

Riduzione IMU se la situazione non è nota al Comune

Nel caso in cui la situazione di inagibilità dell’immobile non sia nota al comune, consulta il nostro approfondimento in basso per sapere come fare per ottenere lo sgravio. Se non sei in tempo per presentare la dichiarazione, potresti sempre adempiere in ritardo, leggi IMU e TASI: da quest’anno ravvedimento a sanzioni dimezzate.


note

[1] Cass. Sent n. 18453 dep. il 21.09.2016.

[2] Cass. Sent. del 10/06/2015 n. 12015.


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