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Assicurazione: pro cliente le clausole ambigue del contratto

29 settembre 2016


Assicurazione: pro cliente le clausole ambigue del contratto

> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 settembre 2016



Si interpretano a favore del consumatore le clausole con senso non chiaro e ambiguo del contratto assicurativo.

Se hai firmato un contratto con l’assicurazione e, pur leggendo cento volte la stessa clausola, il significato di questa continua a risultare poco chiaro, il codice civile ti tutela: difatti, tra i vari e possibili sensi da dare alla clausola si deve preferire quella più vantaggiosa a te. È questa una previsione che la legge dispone per evitare usi fraudolenti, scorretti e volutamente ostici del linguaggio giuridico da parte del contraente forte (in questo caso l’assicurazione). È quanto ricorda la Cassazione con una sentenza di poco fa [1].

Il codice civile dispone infatti quanto segue [2]: le clausole inserite in moduli o formulari o in condizioni generali di contratto, nel dubbio devono essere interpretate a favore del contraente che non le ha inserite. I moduli o formulari altro non sono che i contratti prestampati e già “belli e pronti” che vengono presentati al consumatore quando deve aderire a un’offerta di un’assicurazione, una banca, un centro servizi, ecc. Insomma, tutte le volte in cui il consumatore non ha partecipato alla creazione del contratto – essendo stata la scrittura compilata interamente dall’altro soggetto – eventuali clausole ambigue si devono interpretare nel senso più favorevole a chi si è visto imporre il contratto predetto.

note

[1] Cass. sent. n. 19299/16 del 29.09.16.

[2] Art. 1370 cod. civ.


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