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Aborto ancora salvo: La Corte Costituzionale rigetta il ricorso


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 giugno 2012



L’attesa sentenza della Corte Costituzionale: l’aborto non è incostituzionale.

Nella seduta odierna della Camera di Consiglio la Corte ha dichiarato manifestamente inammissibile, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 4 della legge 22 maggio 1978, n. 194, sollevata dal Giudice Tutelare del Tribunale di Spoleto”: con questo stringatissimo comunicato stampa, appena comparso sul proprio sito, la stessa Corte Costituzionale ha reso noto di aver rigettato il ricorso proposto dal Tribunale di Spoleto con cui erano stati paventati dubbi di legittimità sulla legge che garantisce l’aborto.

Ne avevamo parlato appena 10 giorni fa in questo articolo e la notizia aveva sollevato, come c’era da attendersi, un grosso polverone. L’idea che, tutto d’un tratto, la legge 194 sull’aborto potesse scomparire dal nostro ordinamento aveva fatto gridare allo scandalo diverse organizzazioni di tutela dei diritti delle donne.

Nulla di fatto: anche in questa occasione la legge sull’aborto è riuscita a resistere all’ennesimo attacco. Non è infatti la prima volta che un Tribunale solleva la questione di costituzionalità sull’art. 4 della legge 194/1978.

La legge prevede la possibilità di praticare l’aborto in una struttura sanitaria pubblica entro i primi 90 giorni di gravidanza solo in “circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero per la donna un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito”.

Ma la volontà popolare, espressa col referendum del 1981, non si tocca. Almeno per questa volta…

 

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1 Commento

  1. Vanno sempre a toccare le norme meglio strutturate e più resistenti al tempo ed ai mutamenti della società: legge sull’aborto, art. 18 dello Statuto dei Lavoratori… possibile non ci sia da fare altro????

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