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Tirare per i capelli una persona è reato

2 Ottobre 2016
Tirare per i capelli una persona è reato

Sia che si tratti dell’insegnante a carico dell’alunno, di una lite tra donne o tra compagni di scuola, sia che l’aggressione avvenga tra marito e moglie o partner, chi tira i capelli a un’altra persona commette illecito penale.

Mai prendere una persona dai capelli e strattonarla: chi, infatti, tira i capelli a un altro commette reato. Chiunque esso sia. Il reato è poi diverso a seconda delle circostanze. Secondo, infatti, una sentenza della Cassazione di pochi mesi fa [1], integra il reato di abuso dei mezzi di correzione il comportamento dell’insegnante che faccia ricorso a qualunque forma di violenza, fisica o morale, anche se minima ed orientata a scopi educativi. Nel caso di specie, la Corte ha condannato un’insegnante che aveva sottoposto i bambini a lei affidati a violenze consistite in schiaffi o nel tirare loro i capelli con forza.

Ancor più di recente, sempre la Cassazione [2] ha detto che integra tanto il reato di lesioni personali quanto quello di abuso dei mezzi di correzione la condotta del docente che colpisce con uno schiaffo e strattona per i capelli una propria alunna.

Secondo il Tribunale di Napoli [3], risponde del reato di lesioni personali [4] chi con spinte, calci e pugni nonché tirando i capelli procura lesioni giudicate guaribili in sei giorni. Ciò deve comunque risultare sia dai certificati medici che dalle dichiarazioni della persona offesa ritenuta attendibile.

Ed ancora, secondo la Suprema Corte [5] scatta il reato di violenza privata [6] quando si tirano i capelli al proprio partner. Si pensi al caso di un uomo che prenda per i capelli la propria compagna per evitarle di scendere dall’auto a seguito di un furibondo litigio. I giudici hanno ritenuto che tale comportamento fosse da inquadrare come reato trattandosi di esercizio di violenza fisica, limitativo della libertà fisica e morale della persona.

Le stesse conseguenze si possono produrre nel caso di una colluttazione fisica tra due donne: litigio che, come spesso succede, scaturisce nel tirarsi i capelli a vicenda. In questi casi, fermo restando l’obbligo di individuare il soggetto da cui è scaturita inizialmente la violenza (per l’altro/a, invece, il comportamento potrà essere inquadrato come legittima difesa), a carico di quest’ultimo/a potrà scattare il reato di lesioni.

Passando a tutt’altro argomento, con una sentenza che ha deciso un curioso episodio, la Cassazione ha detto [7] che integra il reato di violenza privata la condotta del marito che, brandendo delle forbici, obbliga la moglie a subire il taglio dei capelli per ragioni di gelosia.


note

[1] Cass. sent. n. 9954/2016.

[2] Cass. sent. n. 31642/2016.

[3] Trib. Napoli, sent. n. 18034/2015.

[4] Art. 582 cod. pen.

[5] Cass. sent. n. 33804/2013.

[6] Art. 610 cod. pen.

[7] Cass. sent. n. 10413/2013.


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