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Assunzione obbligatoria disabili: cambia tutto

27 Settembre 2016 | Autore:
Assunzione obbligatoria disabili: cambia tutto

Chi non assume disabili sottoposto a forti ammende: ecco cosa cambia con il correttivo del Jobs act alla normativa dell’assunzione obbligatoria. 

Crescono le sanzioni per chi non assume disabili nelle modalità previste dalla normativa nazionale.

Ma d’altra parte si inserisce la procedura di diffida, e i lavoratori già presenti in azienda contano come lavoratori disabili a tutti gli effetti.

La modifica più rilevante contenuta nel Decreto correttivo del Jobs Act si sostanzia in un inasprimento delle pene per la mancata assunzione obbligatoria. Vediamo come funziona oggi e cosa cambia con il decreto.

Assunzione obbligatoria disabili: come funziona

L’assunzione obbligatoria dei disabili è regolata dalla legge [1]. Essa stabilisce che trascorsi 60 giorni dalla data in cui insorge l’obbligo di assunzione, l’azienda è tenuta al versamento di una somma di 62,77 euro,

La sanzione ad oggi scatta per ogni giorno lavorativo durante il quale l’azienda non è coperta per la quota obbligatoria (ovvero il 7% dei lavoratori imputabili). In particolare si deve verificare il caso che  ciò accada per cause all’azienda stessa imputabili (ad esempio nel caso in cui essa non abbia effettuato la richiesta di assunzione all’ufficio del lavoro).

Tale sanzione inoltre si applica per ciascuno dei lavoratori che dovrebbero essere assunti.

La sanzione pertanto è direttamente proporzionale al periodo di scopertura e può raggiungere importi anche molto elevati se il datore di lavoro tarda a regolarizzare l’inadempienza.

Assunzione obbligatoria: cosa cambia con il correttivo del Jobs Act

Il decreto correttivo del Jobs Act prevede che la sanzione sia ancora in misura crescente con riferimento ai giorni e al numero di lavoratori per i quali si è in difetto di assunzione, tuttavia l’importo cambia: non più 62,77 euro da rivalutare ogni cinque anni, ma un importo pari a cinque volte la misura del contributo esonerativo previsto dalla normativa quadro [2].

Assunzione obbligatoria: cos’è il contributo esonerativo?

Il contributo esonerativo è una quota che l’azienda può decidere di pagare in sostituzione dell’assunzione. Essa corrisponde a 30,64 euro.

Con il decreto correttivo del Jobs act essa diventa la base per il calcolo della sanzione per inadempienza, che come detto corrisponde al quintuplo del contributo.

Assunzioni Obbligatorie: quali sanzioni con il correttivo Jobs Act? Un esempio

Per ogni giorno di lavoro e per ogni lavoratore non assunto l’azienda sarà tenuta a pagare ben 153,2 euro, ovvero più del doppio della sanzione precedente. L’importo, con il medesimo meccanismo a cui sottostava la sanzione sino ad oggi in vigore, è soggetto a rivalutazione quinquennale.

Collocamento obbligatorio: prima della sanzione scatta la diffida

Prima che scatti la sanzione, tuttavia, stabilisce il nuovo decreto, scatterà la diffida per l’azienda. Si tratta di una procedura nei fatti già in larga parte applicata e che oggi trova un collocamento legislativo.

Anche i disabili già assunti valgono per il conto totale

Un’altra modifica è intervenuta in tema di assunzione disabili e si tratta di una modifica non di poco conto. Si stabilisce difatti che nel conto dei disabili si possa tener conto anche di coloro i quali pur essendo disabili erano stati assunti anche precedentemente all’insorgere dell’obbligo per l’azienda, dunque anche in assenza della procedura di collocamento obbligatorio.

Collocamento obbligatorio assolto anche con disabili già in azienda: esempio pratico

In pratica se un’azienda ha 14 dipendenti dei quali uno è disabile, scattando il quindicesimo dipendente potrà adempiere all’obbligo di assunzione obbligatoria anche con il lavoratore disabile (o divenuto disabile) precedentemente assunto.


note

[1] L. 68/1999.

[2] L. 68/1999, art. 5 c. 3-bis.

Autore immagine: Pixabay.com


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