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Parte l’Ispettorato unico del lavoro: sostituisce INPS INAIL e Ministero

27 Settembre 2016
Parte l’Ispettorato unico del lavoro: sostituisce INPS INAIL e Ministero

Al via l’ispettorato unico del lavoro, ecco che funzioni avrà e quando sarà operativo.

L’Ispettorato nazionale del lavoro, previsto dal Jobs act quale nuovo soggetto destinato a vigilare sul rispetto delle norme per il Lavoro, ha la prospettiva di aggregare le attività e le funzioni oggi svolte dal ministero del Lavoro, dall’Inps e dall’Inail.

Proprio ieri il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha dato notizia dell’avvenuto insediamento del Consiglio di Amministrazione dell’ente, nonché del relativo collegio dei revisori. Gli organi si affiancheranno a Paolo Pennesi, già nominato direttore del nuovo ente.

Come lavorerà l’ispettorato unico del lavoro

L’ispettorato unico del lavoro prenderà il via da un punto di vista operativo a seguito della firma di una convenzione con il Ministero.

L’ispettorato userà il personale e le strutture del Ministero, della direzione ispettiva, in particolare, fino alla completa soppressione della direzione e alla sostituzione della stessa con le strutture operative appunto dell’ispettorato unico. Sin qui un maquillage istituzionale. Ma il vero punto di svolta del nuovo organismo dovrebbe essere la riunione in un unico ente di tutte le funzioni di controllo precedentemente “spalmate” tra ministero, INPS e INAIL.

Nessuna variazione tuttavia per il personale di questi due enti, che dovrebbe restare in servizio presso l’ente di appartenenza fino alla pensione.

Riduzione dei controlli doppi

Con l’ispettorato unico ci si attende che si possa ridurre il fenomeno dei controlli “doppi” ad opera prima dell’INPS e poi dell’INAIL, o del Ministero. Il coordinamento dovrebbe insomma ottimizzare i processi, con potenziali vantaggi per le aziende in termini di gestione dei processi di verifica esterna.

Una maggior efficacia dovrebbe essere determinata anche dalla possibilità di incrocio delle informazioni contenute nelle banche dati, tra cui quella dell’Agenzia delle Entrate.

Insomma, in definitiva, meno ispezioni e più controlli telematici basati sull’ottimizzazione dei dati in possesso dell’Amministrazione. C’è da sperare che tutto parta nei tempi previsti. Vi terremo aggiornati.



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