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Creditori petulanti al bando: non si può insistere con la richiesta di pagamento

26 giugno 2012


Creditori petulanti al bando: non si può insistere con la richiesta di pagamento

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 giugno 2012



Le richieste di pagamento al debitore moroso, se sono assillanti e reiterate, comportano il rischio di una condanna.

Tempi duri per i creditori petulanti: l’invadenza, anche quando è motivata dall’esigenza di far valere un proprio diritto riconosciuto dalla legge, può costare una condanna.

La Cassazione [1], con una recente sentenza, ha offerto una mano ai “cattivi pagatori” che, esasperati dalle reiterate intimazioni del creditore, arrivano sino al punto di perdere la pazienza.

I giudici hanno infatti condannato una donna che, con insistenti telefonate, aveva chiesto a una coppia di coniugi di completare il pagamento dell’immobile a loro venduto.

Chi diventa petulante – si legge in sentenza – crea un rischio per l’ordine pubblico perché potrebbe dar luogo a una “reazione” del soggetto intimato al pagamento.

Per questo, secondo la Suprema Corte, va punito il creditore assillante, a prescindere dalle ragioni (se fondate o meno) che lo spingono a tale comportamento.

 

note

[1] Cass. sent. n. 25033/2012.

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