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Viagra e Cialis non più online in Italia: bloccati dei siti dall’Antitrust

25 Giugno 2012 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 Giugno 2012



L’Antitrust blocca l’accesso a due portali che offrivano illegalmente medicinali per i quali  è obbligatoria la prescrizione medica.

L’Antitrust (AgCm: Autorità Garante per le Comunicazioni e la Concorrenza) ha emesso il suo secondo provvedimento di inibizione all’accesso di siti internet considerati illegali [1]: questa volta, nel mirino, sono finiti due portali tra loro collegati, che offrivano medicinali per i quali invece è obbligatoria la prescrizione medica. In particolare, il sito www.viagra-cialis.levitra.it forniva in Italia farmaci contro l’impotenza maschile e, attraverso il rinvio ad altro sito (www.bestgenericdrugs.net), faceva intendere ai consumatori che l’acquisto fosse del tutto lecito anche senza la prescrizione.

Come già avevamo spiegato in un precedente articolo, in Italia è illecito tanto vendere quanto acquistare farmaci su internet. Questo perché – almeno secondo le motivazioni ufficiali della legge – la vendita di farmaci deve avvenire sempre dietro prescrizione medica, che non può essere rilasciata a distanza (per es. online).

Ciò però non vale in altri stati dell’Ue da cui, quindi, il cittadino italiano può legittimamente acquistare un medicinale, purché non contraffatto. Così, nel Regno Unito, le farmacie registrate in un apposito albo possono vendere online alcuni farmaci dietro ricetta medica; la ricetta è rilasciata da medici (iscritti in un registro) dopo la compilazione di un form, generalmente associato al sito di vendita.

Tale evidente differenza di disciplina mostra quanto siano anacronistici – in un mercato comune europeo, reso ancora più “comune” da internet e dalla facilità di spostarsi (virtualmente) da una nazione all’altra per “fare la spesa” – divieti di questo tipo. Se la finalità della proibizione in commento è la tutela dei consumatori e non di una casta o dei prezzi praticati dalla casta stessa, la sua efficacia è pressoché ridotta a zero allorquando, navigando da un sito a un altro, la si può agevolmente aggirare.

L’AgCm, dicevamo, nel caso in questione, ha disposto il blocco di qualsiasi accesso verso www.viagra-cialis.levitra.it dall’Italia.

Il provvedimento ha natura cautelare (cioè è rivolto solo a impedire il protrarsi dei danni, in attesa del giudizio finale). Pertanto ora la questione dovrà essere decisa, nel merito, da un’autorità giudiziaria: unica abilitata, nel nostro Paese, ad avere l’ultima parola sulle limitazioni ai diritti soggettivi.

 

 

note

[1] La prima volta era successo con il sito della Private Outlet di cui avevamo parlato qua: https://www.laleggepertutti.it/10487_private-outlet-bloccato-da-antitrust-primo-e-storico-provvedimento-contro-le-truffe-online


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