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Dimissioni online: ti assiste il consulente, l’avvocato, il commercialista

28 Settembre 2016
Dimissioni online: ti assiste il consulente, l’avvocato, il commercialista

Da oggi si possono presentare le dimissione online con l’assistenza di vari soggetti: dal consulente del lavoro all’ispettorato, ecco da chi puoi farti aiutare.

Al momento le dimissioni online sono presentabili solo attraverso il sito del Ministero del Lavoro, con un modulo specifico [1]. Le dimissioni e le risoluzioni consensuali effettuate con modalità diverse (ad esempio con semplice lettera o scrittura privata) sono prive di effetto.

Può procedere direttamente il dipendente a fare questa operazione, attraverso la richiesta di PIN, rilasciato dall’Inps. Tuttavia già da marzo è possibile rivolgersi ad un intermediario abilitato ovvero:

  • un patronato,
  • un’organizzazione sindacale,
  • un ente bilaterale,
  • una commissione di certificazione.

Questi enti dopo aver verificato l’identità del lavoratore procedono per suo conto a inviare la domanda, anche senza PIN Inps.

Con il correttivo al Jobs Act si introducono delle modifiche a questa disciplina: due di maggiore rilievo, vediamo quali.

Dimissioni online, a chi si applicano con il correttivo al Jobs Act?

La prima modifica riguarda chi deve presentare le dimissioni online. Sebbene il tema dell’applicabilità della procedura al pubblico impiego sia stata in passata chiarita attraverso circolari del ministero [2], il correttivo del Jobs Act è stata l’occasione per sancire l’inapplicabilità della norma al settore delle PA.

La ragione dell’esclusione è che la pratica delle “dimissioni in bianco“, che la norma vuole contrastare, nel pubblico impiego non ha motivo di esistere.

Restano invece inclusi nella disciplina delle dimissioni online i dipendenti delle società private a capitale pubblico, che, come ricorda il ministero nelle Faq pubblicate sul sito www.cliclavoro.gov.it.

Presentare le dimissioni: da chi puoi farti aiutare?

La seconda modifica di rilievo introdotta dal correttivo del Jobs Act sul tema delle dimissioni riguarda le categorie di professionisti dalle quali è possibile farsi fare la comunicazione di dimissioni.

Alle categorie sopra elencate, si aggiungono le sedi territoriali dell’ispettorato nazionale del lavoro (da pochissimo diventato l’unico organo nazionale competente in tema di lavoro, leggi al riguardo Parte l’Ispettorato unico del lavoro: sostituisce INPS INAIL e Ministero), ma anche i consulenti del lavoro anche da singoli, dunque senza bisogno della commissione di certificazione istituita presso l’ordine provinciale.

Per sapere come si possono presentare le dimissioni online, consulta la nostra guida Dimissioni e risoluzioni online: ecco come fare.

Apertura ai consulenti del lavoro: la porta per gli altri professionisti

L’apertura legislativa alla possibilità della presentazione di dimissioni online tramite i consulenti del lavoro, potrebbe rappresentare di fatto una porta d’entrata ad altri consulenti.

La legge istitutiva della professione di consulente del lavoro [3] prevede infatti che tutti gli adempimenti in materia di lavoro riservati ai consulenti del lavoro possano essere svolti anche dagli avvocati e dai commercialisti, che per operare dovranno dare solo comunicazione agli ispettorati territoriali del lavoro.


note

[1] Dlgs 151/2015, art. 26.

[2] Ministero del Lavoro, circ. 12/2016.

[3] L. 12/1979.


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